“Se n’è andata un anno prima che trovassero la cura”: Eugenio Finardi in tv racconta della scomparsa a 56 anni della prima moglie, madre di due dei suoi figli – Gossip.it

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  • Il cantautore 74enne ha vissuto un amore molto intenso con Patrizia
  • Entrambi però erano caduti nella trappola delle sostanze stupefacenti
  • Lei – sembra di capire proprio a causa della tossicodipendenza – aveva contratto il virus dell’Epatite C
  • Purtroppo a soli 56 anni Patrizia se n’è andata, appena “un anno prima” che fosse trovata la cura per il virus

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Eugenio Finardi ha raccontato del dramma della tossicodipendenza e della morte della sua prima moglie Patrizia, madre di due dei suoi tre figli.

Il cantautore, 74 anni, è tra i concorrenti in gara nell’edizione in corso di “Ballando con le Stelle”. Durante la puntata andata in onda sabato 24 ottobre, ha ripercorso le difficoltà vissute da giovane insieme a Patrizia, quando entrambi erano caduti nella trappola delle sostanze stupefacenti.

Eugenio provò per la prima volta queste sostanze una sera da un amico.

“Il periodo più brutto è stato prima della nascita di Elettra (la sua prima figlia, ndr), all’inizio degli anni ’80. Io stavo con Patrizia, che poi è diventata mia moglie. Era bellissima, purtroppo aveva questa cosa, era dipendente da sostanze…”, ha spiegato.

“Ho vissuto con Patrizia questa storia d’amore complesso, intenso, estremamente sensuale, d’amore e di dipendenze…”, ha continuato.

“Tutti quelli che sono in preda, sognano di essere salvati, di essere tirati fuori, ma da qualcuno che li capisca. Chi li capisce? Uno che sta facendo la stessa cosa…”, ha affermato.

Quindi la nascita di Elettra li porta a capire che è necessaria una svolta: “Non si poteva andare avanti così. Il fatto di essere tossicodipendenti non era più una cosa rock, romantica, eccetera eccetera, ma era una vergogna. Mia moglie è partita subito per la comunità. Elettra aveva ancora 5 anni, quindi è andata dalla nonna a Vicenza”.

Eugenio però partì per il Nord America: “Mi hanno mandato in Canada perché io ero famoso in Italia… La comunità si deve affrontare puliti, senza un passato… Un luogo dove ti portano all’esasperazione, anche alla fatica, tutti sorvegliano tutti, no? E non c’era permesso alcun tipo di contatto umano, nemmeno potevamo dire per favore o grazie… È una questione di disciplina, in modo da non essere manipolatori, da non essere falsi, capito? Devi essere assolutamente dritto, quindi per cominciare bisogna piegare l’albero dall’altra parte”.

“Lo scopo della comunità è spezzarti, cioè spezzare la tua idea di te e aiutarti a ricostruirti in maniera sana. Drogarsi è un cercare di togliersi i dolori. E certi dolori dello spirito si possono togliere solo con la verità. E la verità rende liberi. Anche la verità emotiva, l’onestà con se stessi, con i propri sentimenti… Ho cercato il calore, ho cercato la comprensione in posti sbagliati… Le sostanze sono un carcere”, ha fatto sapere.

Purtroppo sua moglie aveva contratto il virus dell’epatite C – sembra di capire proprio durante gli anni della tossicodipendenza. Per tanti anni si è trattato di un virus difficile da debellare e che può portare a complicanze fatali.

“La mamma di Elettra era positiva all’epatite C… E purtroppo se n’è andata un anno prima che… a 56 anni, un anno prima che trovassero la cura”, ha raccontato Finardi.

“Elettra è senza mamma, Emanuele (il secondogenito, ndr) non ha la mamma, perché… Perché purtroppo di tutte le scelte si pagano le conseguenze”, ha concluso con rammarico.

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