- La cantante 72enne è legata al produttore musicale 45enne dal 2007: si sono sposati il 22 febbraio 2021
- “Non ho mai avuto la smania del figlio a tutti i costi, ecco. C’ho provato, non sono arrivati”
Fiorella Mannoia non fa sconti al marito Carlo Di Francesco, più giovane di lei di ben 26 anni. Ospite del podcast di Gianluca Gazzoli, Passa dal BSMT, la cantante sottolinea: “Tra i due il vecchio è lui”. La 72enne è legata al produttore musicale 45enne dal 2007: si sono sposati il 22 febbraio 2021.
“Tra noi due il vecchio è lui: è posato, è calmo, un uomo equilibrato, centrato. Non ha bisogno di mettersi sulle spalle mie per emergere, cosa che spesso mi è accaduto nella vita. Io sono più matta di lui, però funziona per questo”, spiega Fiorella. “Prima di lui non ho mai creduto nel colpo di fulmine, e invece con lui è successo”, aggiunge.
Nella copia la differenza d’età non è mai stata un problema: “Non me ne fregava niente, perché quello che sentivamo andava al di là e ancora oggi dopo 20 anni non ci pensiamo mai, sono gli altri che ce lo fanno notare”.
La Mannoia parla anche della maternità mancata: “C’è stato un momento della mia vita in cui li avrei voluti, ma non sono venuti. Però non mi sono spinta a fare nessun percorso che si fanno quando non riesci ad avere figli: gli ormoni, l’inseminazione ecc. Io mi sono detta: ‘No, se qualcuno Lassù ha deciso che doveva essere così, è così che doveva andare’”.
“Non ho mai avuto la smania del figlio a tutti i costi, ecco. C’ho provato, non sono arrivati e oggi devo dire la verità: sto bene così. Non mi guardo mai indietro con il rimpianto di non averli avuti. Sono una donna fortunata, sono una donna che ha avuto tanto dalla vita, molto più di quello che io avrei mai immaginato: stabilità economica, stima, affetto, gente che viene a vederti, che paga un biglietto ancora oggi e non si può avere tutto nella vita. Io ho avuto tanto e mi accontento di quello che ho avuto”, prosegue l’artista.
Fiorella è arrivata a questa conclusione nel tempo: “Ci sono arrivata piano piano. Quando non sono arrivati un po’ ci sono rimasta male, però mano mano che andavo avanti capivo che non si può desiderare tutto. Bisogna accettare la natura, o il buon Dio per chi ci crede”.

