- L’ex gieffina 48enne che ha sconfitto il tumore al seno confessa: “Ho temuto il ritorno della malattia”
- “Chi ha vissuto un cancro sa che certe paura non se ne vanno via mai davvero”, confessa
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Racconta tutto in un post, condividendo anche alcune immagini: in una si vede il suo braccio con l’ago infilato dentro per la flebo. Carolina Marconi è finita d’urgenza al Pronto Soccorso a causa di mal di testa fortissimo e nausea. L’ex gieffina 48enne che ha sconfitto il tumore al seno confessa: “Ho temuto il ritorno della malattia”. E rivela come sta ora.
“Ci sono momenti in cui la paura bussa forte – esordisce la showgirl – Quando sono partita per la Sardegna, il 13 luglio, avevo già iniziato ad avere sintomi strani: mal di testa fortissimi, nausea, vista che si annebbiava, linee a zig zag davanti agli occhi, formicolio alle dita. Continuavo a dirmi: ‘Sarà lo stress, passerà’. Ma non passava”.
“Anzi, durante la vacanza quei sintomi sono diventati sempre più frequenti. E mentre ero in un posto meraviglioso, dentro di me combattevo con una paura che conoscevo fin troppo bene. Non l’ho detto a nessuno. Ho cercato di sorridere. Ho cercato di convincermi che fosse tutto nella mia testa”, prosegue Carolina.
Poi è arrivato il tracollo: “Tornata a Roma, domenica, il mio corpo mi ha costretta a fermarmi. Pressione altissima, nausea, un mal di testa insopportabile, l’occhio che tremava, metà labbro che tremava. Alessandro mi ha portata al Pronto Soccorso. Mi hanno preso subito. Flebo, elettrocardiogramma… e poi la TAC”.
La Marconi confessa il suo terrore: “Credetemi, quei minuti sembravano eterni. Chi ha vissuto un tumore sa che certe paure non se ne vanno mai davvero. Basta un sintomo e la mente torna immediatamente al periodo più buio della propria vita. Poi il medico entra e mi dice: ‘Carolina, la TAC è negativa’. In quel momento mi sono sentita rinascere”.
I dottori che l’hanno immediatamente assistita le hanno dato la diagnosi: “Mi hanno spiegato che ho un’inversione della lordosi cervicale, che può provocare forti cefalee. Per i disturbi visivi e gli altri sintomi dovrò fare una risonanza magnetica e una visita neurologica: il sospetto è che si tratti di emicrania con aura. Il percorso non è ancora finito e aspetterò gli accertamenti con la serenità che posso. Ma una cosa l’ho capita ancora una volta. La vita è un regalo immenso”.
La Marconi conclude: “Ci lamentiamo per tante sciocchezze, poi basta un esame, un’attesa, una porta del Pronto Soccorso… e capisci cosa conta davvero. Sì, ci sono giorni in cui la cura ormonale mi mette a dura prova. Ci sono giorni in cui il corpo pesa, la testa scoppia e l’umore crolla. Ma non voglio lasciare che siano quei giorni a definirmi. Voglio continuare a scegliere la gratitudine. Voglio continuare a credere nel domani. Voglio continuare a sorridere. E soprattutto…Non si molla un caz*o. Mai”.

