“Saltavo i pasti, un meccanismo pericoloso”: Paola Turani parla dei problemi alimentari e spiega come sono cambiate le sue priorità – Gossip.it

All gossip
5 Min Read
  • A Venezia 83 annuncia che questo è il suo ultimo red carpet: “Lascio spazio alle ragazze più giovani”
  • L’ex modella 39enne, influencer da due milioni di follower, desidera pensare solo al marito e al figlio di quasi 5 anni

I VIDEO DI GOSSIP.IT

Il meglio del gossip in video: volti famosi e momenti che fanno discutere.

Guarda tutti i video

Sul social ha annunciato che questo a Venezia 83 è il suo ultimo red carpet. “Lascio spazio alle ragazze più giovani, rivela al Corriere della Sera. Paola Turani in una lunga intervista parla dei problemi alimentari che l’hanno annientata in passato e spiega come sono cambiate le sue priorità. L’ex modella 39enne, influencer da due milioni di follower, desidera pensare solo al marito Riccardo Serpellini, 53 anni, e al figlio di quasi 5 anni Enea Francesco.

“Le priorità della mia vita oggi sono altre: mio figlio, la mia famiglia, i cani, la casa. Dopo 13 anni continuo a lavorare bene sui social e mi piace sempre condividere. Ma un po’ meno”, confida Paola. E aggiunge: “Non cambierei nulla del racconto che ho fatto sui social. Tranne una cosa. L’aver condiviso online mio figlio. Lo facevo come tante altre mamme, in modo naturale, ingenuo. Al parco, al ristorante… Ci sta, tutti facciamo degli errori. Ma i pericoli su internet sono tanti, e Enea inizia a essere grande, capisce. Lo riconoscono. Da un anno ho deciso di non pubblicare più il suo viso”.

La Turani chiarisce quando l’ha deciso: “Sì, eravamo al parco, io e lui, con delle amiche e altri bimbi. Arriva una ragazza e lo saluta. Poi viene da me e dice: ‘Ho riconosciuto prima Enea, poi ho cercato te’. Mi sono detta: ok, non va bene. Non sono disposta a fargli fare questa vita”.

Ha raccontato in un video in cui era già incinta il difficile percorso per diventare madre, Paola chiarisce: “Nel 2013 con Ricky iniziammo a pensare di avere un figlio. Da lì passarono molti anni e una diagnosi che evidenziava un problema. Concepire naturalmente per noi era alquanto improbabile. Abbiamo avuto momenti di grande sofferenza. Decidemmo di intraprendere una Pma e poi è successa una cosa incredibile: proprio nel mese in cui dovevamo iniziare il percorso, io sono rimasta incinta naturalmente”.

In tanti hanno apprezzato le sue parole: “Non ero mai stata così esplicita ma in tanti post avevo scritto che non era giusto chiedere, addentrarsi nella vita intima delle persone. Frasi come: ‘Ma quando lo fate un bambino?’ creano un dolore profondo, un senso di inadeguatezza. Appena avevo la pancia un po’ gonfia tutti subito a dire o scrivere: finalmente sei incinta. Non è stato facile. Dopo 8 anni, finalmente è arrivato Enea”. 

La Turani ora dipinge molto e spera che la sua arte diventi una cosa serie. Guardando al passato , al suo lavoro nella moda, confessa com’era: “Molto duro. A 18 anni viaggiavo già per il mondo. Erano i primi anni 2000 e gli standard erano rigidissimi: iper magrezza. Ho attraversato un periodo in cui mangiavo veramente poco. Colazione e poi due frutti in tutta la giornata. Si saltavano i pasti, era un meccanismo pericoloso. Non si andava neanche in palestra perché non bisognava mettere muscolo”.

Soffrivo tantissimo. Ero da sola, la mia famiglia e gli amici erano a Bergamo e non riuscivo a costruire legami. A un certo punto ho capito con lucidità che mi stavo rovinando. E ho avuto la forza di tornare a casa dai miei genitori. E di mollare anche Milano, chiarisce ancora. L’uomo che ama l’ha aiutata: “Quando mi sono fidanzata con Riccardo e uscivamo a cena ho riscoperto il piacere della tavola. Ho preso una taglia, sono passata a una 40-42. Ho continuato a fare la modella, ma a modo mio. Per prima cosa ho lasciato le passerelle. Non entravo più nei campionari. Sono diventata una modella commerciale: cataloghi, foto, tv. Sono ritornata forte: ‘Se mi volete sono così’. Ed è andata bene”.

Share This Article
Leave a Comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *