- Nonostante nel 2017 abbia trionfato nel talent show di Maria De Filippi, sembra quasi pentito
- Il 30enne è stato proprio lì che ha conosciuto sua moglie, Veronica Peparini, all’epoca sua insegnante
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Lì ha conosciuto e si è innamorato di lei, Veronica Peparini, 55 anni, sua moglie, da cui ha avuto le due gemelle Penelope e Ginevra, 2 anni e mezzo. Lì ha trionfato nel 2017. Andreas Muller al GF Vip parla di Amici e confessa, nonostante tutto: “Non lo rifarei”. Svela anche quanto guadagnava da ballerino.
Nel salone della Casa, parlando con gli altri inquilini del reality show, il 30enne confida: “Tornassi indietro non lo rifarei. Perché non era una passione così forte, se no avrei spinto ancora”. Gli altri gli sottolineano la vittoria al talent show, lui replica: “Quello evidentemente mi ha saziato. Era già un traguardo grande, quindi dopo quello dici.. sì… vado all’estero, balli per un artista ma comunque non ti ricapiterà mai un’occasione come Amici, cioè sei tu, punto, basta. Da Dua Lipa pagano per venire a vedere Dua Lipa, non per vedere te. Cioè sarai sempre un contorno”.
A lui il ‘dopo’ stava assai stretto. Muller non si ferma qui. A Simone Annichiarico, quantificando il suo cachet quando era nel cast dei concerti di artisti famosi, rivela: “Prendevo sui 500 euro massimo. Poi ti può andare bene che hai il tour lunghissimo come quello che ho fatto con Claudio Baglioni. Però ci sono anni in cui di lavori grossi magari ne fai uno solo e poi arrivano solo tante cose piccole. Io dai 19 ai 29 anni ho spinto e dato il massimo, poi ho visto che puntando solo sul ballo non c’era un ritorno”.
“I ballerini sono spesso l’ultima ruota del carro. Agli eventi ci sono prima i cantanti, poi i soldi per i led, le luci, alla fine quello che avanza ce lo dividiamo noi. Si guadagna troppo poco in Italia. All’estero è diverso, in America, ma anche in Francia si guadagna di più”, precisa amaro.“Ho anche invidiato i miei genitori che fanno i baristi, ma anche chi conosco che fa l’operaio. Almeno loro hanno degli stipendi fissi e sicuri. I miei mi dicevano, ‘Ma tu guadagni più di noi’. Però è diverso, un anno posso guadagnare bene e quello dopo no. Era tutto troppo instabile, vivevo con una grossa incognita”, spiega ancora.
Andreas dà parte della colpa anche al suo carattere: “Non sono fatto per stare sotto altri. In alcuni contesti grandi io non contavo quasi nulla, chi stava sopra di me magari non mi trattava benissimo e io, che sono una testa calda, non reagivo bene, anche se so che lì dentro valevo come uno straccio e che contavo poco”. Ora Muller ha aperto un negozio a Roma e sta pensando di aprirne uno pure a Milano. Ha scelto la certezza, nonostante continui a insegnare danza, partecipando come maestro a stage e masterclass organizzate dalle varie accademie nazionali.

