“Uomini e Donne si scontrava col talento”: Flora Canto ha dovuto sconfiggere i pregiudizi legati al ruolo di ‘tronista’ – Gossip.it

All gossip
5 Min Read
  • La 43enne ha partecipato al dating show di Maria De Filippi nella stagione 2006/2007
  • Ora con il suo spettacolo “Me la Canto e me la Sogno…ancora!” riempie i teatri, ma cerca ancora il suo posto in tv

I VIDEO DI GOSSIP.IT

Il meglio del gossip in video: volti famosi e momenti che fanno discutere.

Guarda tutti i video

Ora con il suo spettacolo “Me la Canto e me la Sogno…ancora!” riempie i teatri, ma cerca ancora il suo posto in tv. Lo confessa candidamente a Leggo. Flora Canto ha dovuto sconfiggere i pregiudizi legati al ruolo di ‘tronista’ di Uomini e Donne. La 43enne ha partecipato al dating show di Maria De Filippi nella stagione 2006/2007: scelse Francesco Pozzoni, dopo la fine della sua precedente relazione con Filippo Bisciglia. “Si scontrava col talento”, ammette

Insieme a Enrico Brignano dal 2014 e che ha sposato il 30 luglio 2022, mamma di Martina e Niccolò, 9 e 5 anni, L’attrice e conduttrice su Uomini e Donne, definito il suo “trampolino di lancio”, dice: “In realtà non proprio. All’epoca Uomini e Donne dava una grande visibilità, che però spesso si scontrava con il talento. Eri seduta su una sedia, quindi non era detto che sapessi anche fare qualcosa. Dopo dovevi dimostrare veramente di avere delle capacità, altrimenti restavi etichettata come ‘la tronista di Uomini e Donne’ e finiva lì. Per scardinare i pregiudizi serve molto più tempo. Devi ricordare alle persone che, dopo quella trasmissione, hai fatto vent’anni di teatro, hai studiato e hai imparato dei mestieri. Adesso il pubblico comincia a capire che dietro ciò che faccio c’è molto lavoro. Non è semplicemente qualcosa che capita”.

Lei si è costruita negli anni. Nel suo spettacolo parla di lei in famiglia. Flora svela: “Le mie amiche dicono che sono una mamma ansiosa. Credo, però, che l’ansia dipenda anche dal periodo storico: ormai tutto sembra essere sinonimo di pericolo, dal giocare sotto casa al fare un bagno in piscina. Sono anche una mamma divertente e molto presente. A volte percorro cento o duecento chilometri di notte pur di tornare a casa e non perdere delle giornate con i miei figli. Sono severa, ma nella giusta misura”.

La Canto confida pure il suo atteggiamento nei confronti dei device: “I miei figli hanno 9 e 5 anni. Quando sarà permesso loro di avere il telefono? Stavo pensando verso i 40 anni. l tablet non è bandito, ma deve essere utilizzato a piccole dosi. Io uso i social, i miei figli invece non possono ancora farlo. Le piattaforme creano dipendenza anche negli adulti: cominci a scorrere e ti accorgi di avere perso un’ora. Inoltre non esiste un filtro e a un bambino può apparire qualsiasi cosa. Non sono bigotta: loro appartengono a una generazione nata con gli schermi e non posso tenerli completamente fuori da questo mondo. Il segreto è dosare. Come si dosano gli zuccheri e le merendine, bisogna dosare anche gli schermi”.

Come tante madri che lavorano, anche Flora ha sensi di colpa: “I sensi di colpa non te li togli. Quando sottrai del tempo ai figli per andare a lavorare, sentirsi in colpa è naturale. Ma una donna che lavora è anche una donna più serena e, quindi, una madre più serena. Non vive la frustrazione di avere rinunciato alla propria carriera o di non avere più uno spazio per sé. Sicuramente sei più stanca, ma devi trovare dei compromessi. Magari, invece di dormire in albergo, fai due ore di macchina per tornare a casa, dormire con loro e svegliarti insieme a loro”. Desidera essere sempre presente per loro.

Share This Article
Leave a Comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *