- Il 31enne è stato urtato da un auto mentre si trovava a bordo del suo scooter
- Dopo le esperienze televisive, si stava dedicando allHyrox, questo è un bruttissimo stop ed è affranto
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L’ex tronista ed ed naufrago Luca Daffrè è stato vittima di un terribile incidente in motorino. Sul social condivide uno scatto dal letto di ospedale e racconta cosa gli è successo e i traumi riportati. “Psicologicamente sono a terra”, confessa affranto.
Il 31enne nato a Trento, modello, influencer, dj ed ex nuotatore agonistico italiano, è un volto conosciuto sul piccolo schermo. Nel 2018 ha iniziato come tentatore a Temptation Island, poi è stato corteggiatore a Uomini e Donne nel 2018-2019, nel 2022 è arrivata l’Isola dei Famosi, l’anno seguente è tornato nel dating show di Maria De Filippi come tronista. Sempre nel 2023 ha partecipato pure a Back to School su Italia 1.
Luca è devastato. Lontano dalla tv, si stava dedicando anima e corpo all’Hyrox, nuova frontiera del fitness ibrido globale, una disciplina accessibile che ha un format, identico in tutto il mondo. E’ una vera prova di resistenza e forza: prevede 8 km di corsa alternati a 8 stazioni di esercizi specifici (come vogatore, slitte e wall balls). “Una macchina mi ha urtato improvvisamente mentre ero in motorino. Un attimo. E’ bastato un attimo perché tutto quello che stavo vivendo, costruendo e sognando si fermasse. Tendine rotuleo rotto e gamba ricucita. E adesso mi ritrovo qui, costretto a fermarmi, proprio quando sentivo di aver trovato la mia strada. Negli ultimi mesi avevo messo tutto me stesso in un cambiamento”, scrive.
“Chi mi ha seguito lo sa. Sa quanto mi stessi dedicando a questo percorso, quanto stessi cercando di migliorarmi, quanto ogni allenamento fosse diventato qualcosa di più di una semplice sessione in palestra o di una corsa. Stavo imparando a conoscermi in un modo diverso. A mettermi alla prova, a superare i miei limiti, a essere costante anche quando era difficile. Avevo iniziato a sognare in grande, a pormi obiettivi che fino a poco tempo prima mi sarebbero sembrati impossibili”, prosegue Daffrè.
Il ragazzo aggiunge: “Ero felice dei miei progressi. Ero orgoglioso di quello che stavo costruendo. Non perché fossi arrivato chissà dove, ma perché sapevo quanto impegno ci fosse dietro ogni piccolo passo avanti. Per la prima volta dopo tanto tempo, sentivo di stare diventando la persona che volevo essere. E adesso faccio fatica persino a trovare le parole per spiegare come mi sento. Psicologicamente sono a terra. Sono arrabbiato, triste, spaventato. Continuo a pensare a tutto quello che avevo in programma, agli allenamenti che volevo fare, ai traguardi che volevo raggiungere. Penso a quanta fatica avevo fatto per arrivare fin qui e a quanto ancora avevo voglia di dare. E mi fa malissimo pensare che tutto possa essere cambiato in un istante, senza che io potessi fare assolutamente nulla”.
“Non è soltanto il fatto di non poter correre o allenarmi. E’ sentire che qualcosa che mi stava facendo stare bene, che mi dava motivazione ogni giorno e che mi aveva aiutato a cambiare, mi è stato portato via da un momento all’altro – sottolinea ancora Luca – E’ passare dal chiedermi quanto potessi migliorare al chiedermi quando potrò tornare a fare le cose più semplici. Vedere gli altri andare avanti mentre tu sei costretto a fermarti. Avere ancora la testa piena di sogni, ma non sapere quando potrai ricominciare a inseguirli. La verità è che oggi non riesco a vedere il lato positivo di tutto questo. Non ho una lezione da insegnare, una frase motivazionale da condividere o una forza incredibile da raccontare. Oggi sono semplicemente una persona che sta soffrendo per qualcosa a cui teneva davvero tanto”.
Daffrè continua a recriminare, poi fa una promessa: “Non permetterò che questo incidente decida per sempre quello che potrò diventare. Oggi non riesco ancora a essere forte. E forse non devo nemmeno esserlo per forza. Mi prenderò il tempo per stare male, per accettare quello che è successo e per affrontare un giorno alla volta. Poi, quando sarà possibile, ricomincerò. Magari lentamente. Magari con paura. Magari partendo davvero da zero. Ma ricomincerò”. E conclude: “Non so quando tornerò. Ma tornerò. E quando succederà, anche il più piccolo passo avrà un significato che oggi non riesco nemmeno a immaginare. Questa volta non si tratta di correre più veloce, di sollevare più peso o di raggiungere un tempo. Questa volta si tratta di ritrovare me stesso. Un passo alla volta”.

