Sanremo, Carlo Conti direttore artistico e conduttore per due anni


Per Sanremo 2025 la Rai scommette sull’usato sicuro: per i possimi due anni sarà Carlo Conti il direttore artistico e conduttore del Festival della Canzone Italiana, come già si vociferava da qualche mese negli ambienti di Viale Mazzini e della discografia.

L’annuncio è arrivato con il Tg1 delle 8, secondo una formula – quello degli annunci sanremesi affidati al telegiornale della Tv ammiraglia della Rai – inaugurata dalle ultime due edizioni di Amadeus. «È già partito il tam tam, mi sta squillando il telefonino. Mi fa molto piacere: i conti tornano», scherza un emozionato Carlo Conti commentando, in diretta la notizia. «Torno a Sanremo dopo sette anni, cercherò di riprendere quel lavoro fatto e portato avanti alla grande dalle due edizioni di Baglioni e alla grandissima dalle cinque di Amadeus. La musica come sempre al centro, quella attuale, che piace, speriamo di fare un bel lavoro e di continuare la meravigliosa tradizione di questo evento che mette tutti insieme, tutta la famiglia di fronte dalla Tv», sottolinea Conti, rivelando che il primo a scrivergli è stato Fiorello: «Se fossimo stati in onda, ha scritto, ci saremmo divertiti un bel po’».

I suoi primi 40 anni in Rai

Il conduttore dice di avere accettato «grazie al grande affetto della nostra azienda, dall’amministratore delegato al direttore generale al direttore intrattenimento, fino alla signora delle pulizie, ai cameramen, ai tecnici, ho sentito questo tifo per me che mi ha fatto dire: torniamo», aggiunge Conti. «Per i prossimi due anni sarò il direttore artistico, peraltro è anche anche un bel modo di festeggiare miei primi 40 anni di Rai, il primo contratto risale a giugno 1985».

La scelta sarebbe frutto di una decisione unanime dei vertici aziendali, l’amministratore delegato Roberto Sergio e il direttore generale Giampaolo Rossi di concerto con il direttore Intrattenimento Prime Time Marcello Ciannamea. Per i prossimi due anni, sottolinea una nota della Rai, «Conti sarà al timone del più importante evento multimediale nazionale organizzato dalla Rai e dal Comune di Sanremo».

I tre precedenti

Carlo Conti ha già guidato il Festival della canzone italiana per tre edizioni, dal 2015 al 2017, ultima delle quali in co-conduzione con Maria De Filippi. La sua fu una parentesi compresa tra il secondo biennio di Fabio Fazio e quello di Claudio Baglioni, prima dei cinque Sanremo da record – sul piano degli ascolti e soprattutto della raccolta pubblicitaria – di Amadeus. Al governo del Paese ai tempi c’era Matteo Renzi, fiorentino come lo stesso Conti, ma alla Rai dell’epoca di Giorgia Meloni premier il conduttore toscano, che più di tutti ha dichiarato di ispirarsi alla «medietas» di Pippo Baudo, è evidentemente apparso come l’unico sul mercato che offrisse garanzie. Buono il ricordo da lui lasciato all’Ariston: le sue tre edizioni – vinte rispettivamente da Il Volo, Stadio e Francesco Gabbani – fecero 48,64%, 49,58% e 50,42% come media di share di tutte le puntate. L’ultimo anno di Fazio, prima di Conte, aveva chiuso a 39,32% mentre il primo di Baglioni salirà a 52,16 per cento.



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