- La conduttrice tv ha raccontato che per molto tempo ha esitato a parlare pubblicamente della sua menopausa
- A lei è capitato “molto presto”, a 46 anni, e si vergognava a rendere nota la cosa
- Ha spiegato perché a “La Volta Buona”: “Appena la donna dice ‘sono in menopausa’, ti guardano come se fossi vecchia, non più così appetibile”
I VIDEO DI GOSSIP.IT
Il meglio del gossip in video: volti famosi e momenti che fanno discutere.
Guarda tutti i video
Alessia Marcuzzi ha ammesso che si vergognava a dire di essere andata in menopausa a 46 anni.
La conduttrice tv, che compirà 54 anni fra pochi giorni, ha spiegato in tv il motivo per cui non era a suo agio nel raccontare questa cosa.
Ospite de “La Volta Buona” venerdì 6 novembre, ha affrontato l’argomento con Caterina Balivo.
E’ andato in onda un filmato di qualche anno fa di una trasmissione tv, in cui Luciana Littizzetto le chiede se avesse già le caldane.
In studio Alessia commenta: “Non me lo ricordavo, però ti devo dire che mi vergognavo molto in quel momento quando me l’ha detto, nel senso che siccome io non avevo ancora detto la verità, e cioè che sono andata in menopausa molto presto, a 46 anni, in quel momento ho detto ‘Sì, ho le caldane’. Però hai visto la mia faccia? Non ero proprio ‘confident’ nel dirlo e nell’esplicitare l’argomento”.
“Questa è una cosa che mi ha fatto capire che in quel momento io non ero a posto, cioè non lo volevo dire a nessuno, quindi lei m’ha preso alla sprovvista”, ha aggiunto.
Tempo dopo Alessia – che ha un suo brand di prodotti per la pelle che si chiama “Luce” – si è poi confrontata sulla questione proprio con la Littizzetto: “Ci siamo parlate molto sulla menopausa, che poi in greco vuol dire tutt’altro, però quando la dici sembra un po’ meno donna, meno qualcosa”.
Così la Marcuzzi – che è mamma di due figli, Tommaso e Mia – ha raccontato anche come nuovamente all’inizio di quest’anno durante la creazione di un nuovo progetto è tornata ad avere difficoltà ad affrontare pubblicamente il tema.
“Stavo preparando con il mio team di lavoro un progetto e ho detto se faccio questa cosa devo dire la verità, cioè devo dire che io sono in menopausa da tanto tempo, in modo che così le donne possano un po’ credermi o identificarsi anche in quello che ho passato”.
Ha però iniziato a ripensarci: “Poi dopo un po’ di mesi, dopo che avevamo preparato già tutto, io ho detto ai ragazzi che lavorano con me ‘Non ce la faccio, non ce la faccio’ e invece poi eravamo già pronti per fare delle cose, ‘Io non ce la faccio, mi vergogno, non ce la faccio’”.
“Mi vergognavo perché mi sentivo di non poter più essere così seducente, accattivante nei confronti degli uomini, perché diciamoci la verità, è così, cioè appena la donna dice ‘Sono in menopausa’, ti guardano come se fossi una donna… non sei più fertile, tu sei una donna a parte, sei vecchia”, ha proseguito.
“Parliamoci chiaro, non sei più così appetibile. E’ un brutto modo di dire questa cosa. E quindi io pensavo, con il lavoro che faccio – sono anche sempre sui social – se dico questa cosa improvvisamente non lavorerò più”, ha affermato.
Alessia però ritiene che ci siano differenze generazionali: “Per i ragazzi più giovani non è un problema, sono quelli over 50, cioè c’è un retaggio culturale”.

