Michela Murgia, in ospedale spunta il cartello dei figli dell'anima: «Il prediletto de sto ca**o». Lei rispond – leggo.it

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Michela Murgia, scrittrice, attivista e femminista ha da poco rivelato di avere una forma di tumore che non le lascia molto tempo davanti a sé. Non ha paura della morte, Michela Murgia, anche se ha annunciato più volte che la visiterà entro poco. La giornalista non ha dei figli suoi, ma ha dei «figli dell'anima», tant'è che la scrittrice ha raccontato già in precedenza, di aver quattro ragazzi, tutti maschi, che non ha generato ma ha aiutato a crescere.
I suoi “figli”, gli unici su cui mantiene un certo riserbo per rispettare le loro volontà, nelle sue ultime Instagram stories li ha nominati attraverso una foto e una didascalia molto "simpatica". Andiamo a vedere di cosa si tratta.
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Michela Murgia nelle sue ultime Instagram stories ha pubblicato una foto in cui è possibile notare come la scrittrice si trovi nella stanza dell'ospedale in cui è visibile un cartello sul quale si legge «Il prediletto de sto ca**o».

A dirla tutta, la scrittrice ha spiegato il motivo che si cela dietro a quella frase "simpatica". «La risata di oggi è il cartello con cui i miei tre figli accolgono l'arrivo del quarto, tacciato ingiustamente di essere il mio prediletto», ha scritto Michela Murgia a corredo della foto.
Poi, da buona mamma, ha aggiunto: «Per me sono tutti uguali».
«Non voglio nominare tutti i miei figli perché non tutti hanno la stessa attitudine all’esposizione – aveva raccontato Michela Murgia in un'intervista a Vanity Fair -. All’interno della nostra relazione ci sono quattro figli. Ciascuno di loro si crede figlio unico rispetto a me. Sono entrati nella mia vita in tempi diversi. Da Raphael, il più piccolo, agli altri. Stanno con me da quasi vent’anni. Nel corso della lunga intervista Murgia ha parlato anche di Alessandro che ho incontrato quando aveva 16 anni. E Francesco che ne aveva 18. Te lo chiedono loro, ti dicono fammi stare. Stiamo. La questione di essere famiglia ha a che fare con lo stare. "Stai nella mia vita”».

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