“Mai sentito un figo”: Massimiliano Ossini svela che da piccolo era timidissimo e balbettava, si vergognava di tutto – Gossip.it

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  • Il conduttore Rai 47enne è amato dalle donne e non solo per il suo fascino, eppure non si sente così irresistibile
  • “Ero troppo insicuro, la bellezza non è mai stata la mia chiave”, sottolinea, preferisce fare il ‘mammo’ e stare sul trattore

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Ventisei anni di carriera e 20 parrati in Rai. Massimiliano Ossini è amato dalle donne e non solo per il suo innegabile fascino, eppure non si sente così irresistibile. Lo confessa al Corriere della Sera: Non mi sono mai sentito un figo. Il conduttore 47enne svela che da piccolo era timidissimo e balbettava. Si vergognava di tutto.

Sposato con Laura Gabrielli, 53 anni, dalla moglie ha avuto, Carlotta, 22 anni, Melissa, 21 anni, e Giovanni, 18. Ossini quando gli si domanda come fosse da giovane, confida: Balbettavo. Ero timidissimo: non facevo mai il primo passo, non alzavo mai la mano, non parlavo. Mi vergognavo di tutto. Volevo fare delle cose, per l’imbarazzo rinunciavo. Il judo mi ha aiutato più di ogni altra cosa. Non è solo un’arte marziale, ma un modello di vita”.

Definito “bravissimo e bellissimo”, pure dall’indimenticabile Raffaella Carrà, Massimiliano minimizza: “Ha giocato a mio favore ma la bellezza non è mai stata la mia chiave. Biondo e occhi azzurri, ma non mi sono mai sentito figo. Ero troppo insicuro”.

Per il presentatore la famiglia viene prima di tutto: “Ho voluto essere sempre presente con i miei figli. Ogni anno faccio più o meno 70-80 mila chilometri in macchina, tra Roma e Ascoli Piceno dove viviamo. Dopo Unomattina (ricomincia il 7 settembre) guido per i miei 200 chilometri e arrivo a casa per pranzo. Quando i figli erano a casa mangiavamo e nel pomeriggio li accompagnavo a fare sport. Dopo cena loro guardavano un film e io ripartivo. Faccio ancora così. Non è mai stato un sacrificio”.

Ossini aggiunge: “Il tempo con i figli non torna. Non puoi dire: ‘Adesso do il massimo nel lavoro e poi staremo insieme’, diventano grandi e non li rivedi più. Se decidi di avere una famiglia, qualche volta la partita di calcetto non la fai. Se voglio correre, mi sveglio alle cinque del mattino”.

Quando gli si ricorda della laurea della figlia maggiore, si dice orgoglioso: “Immensamente. Già dal primo anno di liceo aveva l’obiettivo di andare a studiare a Londra e alla fine, come desiderava, si è laureata al King’s College. Ha affrontato tutti i test di entrata da sola e, dopo essere stata ammessa, è riuscita a ottenere, per merito, le stesse condizioni riservate agli studenti inglesi. E’ stata bravissima”.

Ossini rifugge la mondanità: “Difficilmente andiamo a feste mondane. La priorità è la nostra famiglia. Frequentiamo amici che stanno al di fuori dello spettacolo. Amo questa vita. Ho un’azienda agricola e quando rientro a casa salgo sul mio trattore. I miei modelli di comportamento sono Piero e Alberto Angela”.

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