- L’attrice 44enne lo ha raccontato pubblicamente nel 2025, ora spiega il suo stato d’animo
- “Vivo di mappe mentali, ti tempi diversi, di geroglifici associati a parole o battute”, confessa
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Laura Chiatti, al cinema con “Quasi Vera” diretto da Fausto Brizzi, a IoDonna svela come si sente dopo aver ricevuto la diagnosi di Adhd a 42 anni. L’attrice 44enne lo ha raccontato pubblicamente nel 2025, ora spiega il suo stato d’animo e confessa: “Le difficoltà restano”.
Dislessia e disgrafia non sono certo una moda. Laura rivela: “Scoprirsi neurodivergente a 42 anni è stato un sollievo. Dare finalmente un nome a quelle difficoltà mi ha permesso di guardarmi con meno severità e di abbracciare quella bambina che ha vissuto sempre con ingiusti sensi di colpa”.
“Un esempio: a scuola non ero brava nelle materie scientifiche. Sono arrivata a pensare di non essere intelligente, soffrivo per la paura dei giudizi. Ovviamente, scoprirlo da adulta significa aver passato una vita senza quelle strategie compensative che, se imparate da bambini, possono aiutare moltissimo. Oggi le difficoltà restano e ci convivo ogni giorno”, aggiunge la Chiatti.
Sposata con il 48enne Marco Bocci da poco più di 12 anni, madre di Enea e Pablo, 11 e 10 anni, Laura sottolinea: “Con i miei figli, su questo, c’è molta complicità. I bambini hanno un’intelligenza emotiva: osservano e non c’è bisogno di spiegare loro tutto”.
Quando le si chiede se sia più facile o difficile imparare un copione con il suo disturbo, l’artista precisa: “Sul set, quella mente velocissima a volte può trasformarsi anche in una risorsa. Vivo di mappe mentali, di tempi diversi, di geroglifici associati a parole o battute, che mi permettono di costruire una memoria visiva tutta mia, difficilmente comprensibile a chi crede ancora che dichiarare di avere l’Adhd sia una moda”.

