- Per il Corriere della Sera e La Stampa non ci sarebbe più alcun dubbio sulla scelta della conduttrice
- La 68enne porterebbe in tribunale l’ex azienda dove ha lavorato per più di 20 anni: tutto si è consumato nel 2023
Per il Corriere della Sera e La Stampa non ci sarebbe più alcun dubbio sulla scelta: Barbara d’Urso avrebbe deciso di fare causa a Mediaset. “Ingerenze e diritti non pagati”, si legge sulle pagine del quotidiano di via Solferino. La 68enne porterebbe in tribunale l’ex azienda dove ha lavorato per più di 20 anni: tutto si è consumato nel 2023, prima c’è stata la ‘cacciata’, con la sua esclusione da Pomeriggio 5, poi, rimasta senza programmi, Carmelita si ‘trascina’ fino al 31 dicembre di quell’anno, alla scadenza naturale del contratto.
“La conduttrice porterà in tribunale Mediaset. D’Urso ha infatti deciso di denunciare l’azienda che tre anni fa ha voluto concludere la fino ad allora intensa collaborazione dopo che una procedura di mediazione si è conclusa con un nulla di fatto. Un’azione, resa nota da La Stampa, che si reggerebbe su diversi cardini”, si legge su Corriere.
Barbara aspetterebbe ancora oggi le scuse dal Biscione. Tutto nasce da un episodio del marzo 2023, quando sul profilo ufficiale “Qui Mediaset” comparve un commento decisamente sopra le righe sotto un suo videomessaggio mandato in onda a Domenica In. Una frase che fece subito rumore, tanto che venne rimossa poco dopo. Da Cologno Monzese parlarono di un accesso anomalo, quasi a giustificare l’accaduto: un possibile hackeraggio, con tanto di comunicazione ufficiale e scuse per eventuali disagi tecnici. Ma secondo i legali della conduttrice “quella non sarebbe l’unica violazione del Codice Etico Mediaset”.
“Secondo quanto emerso, gli avvocati contestano anche il mancato corrispettivo dei diritti d’autore per i programmi firmati come autrice in sedici anni di lavoro e, in particolare, ‘per il format di sua proprietà, Live non è la D’Urso’. Ma non si tratterebbe solo di una questione di soldi”, sottolinea ancora il giornale.
Un altro fronte, più delicato riguarderebbe una presunta dinamica interna mai confermata ufficialmente: l’obbligo per la conduttrice di far approvare in anticipo gli ospiti delle sue trasmissioni alle produzioni legate a Maria De Filippi e a Verissimo. Una prassi che, se fosse reale, racconterebbe equilibri molto più complessi dietro le quinte. “Potrebbe avere una spiegazione se si torna al 2021, quando la Fascino, società di produzione di Maria De Filippi, aveva reso noto di aver dato mandato ai suoi legali per tutelarsi dopo le dichiarazioni di Pietro Delle Piane (allora fidanzato di Antonella Elia, ndr.) fatte proprio a Live non è la D’Urso su Temptation Island. La società esprimeva stupore per doversi difendere da accuse mosse proprio all’interno di un altro programma del gruppo”, si sottolinea ancora.

