- La comica 61enne lo confida a Gianluca Gazzoli, ospite del podcast The BSMT
- Nella sua vita ci sono Vanessa e Jordan, 21 e quasi 29 anni, che adora e di cui è fiera
Luciana Littizzetto si racconta senza filtri a Gianluca Gazzoli, ospite del podcast The BSMT. Parla della sua carriera, ma non solo. Si apre sul privato e svela cosa ha significato per lei diventare mamma attraverso l’affido. “Intorno ai 40 anni i figlio non arrivavano e…”, confida la comica 61enne.
“Intorno ai 40 anni figli non ne arrivavano, ma io non avevo l’accanimento, cioè se non venivano, non venivano, insomma”, esordisce Luciana. Poi aggiunge: “Mi è rimasta sempre in testa, da sempre, l’idea dell’adozione e anche dell’affido. Ne avevo anche parlato con Maria, (De Filippi, ndr) perché lei ha un ragazzo da un’esperienza di affido. E quindi ho cominciato questo percorso a Milano e poi sono arrivati, dopo un paio d’anni, Jordan e Vanessa”. Oggi i due hanno 21 e quasi 29 anni.
La Littizzetto spiega in cosa consiste il percorso richiesto per l’affido: “In colloqui con assistenti sociali, arrivano a casa e lì…”. Gazzoli le chiede come si sentiva il giorno che i bambino sono arrivati. “Ero agitatissima, Davide per niente, Davide era felicissimo, io un’ansia che mi portava via”, rivela lei. Fa riferimento al suo ex compagno, Davide Graziano, a ci è stata legata dal 1997 al 2018.
“Lui aveva nove anni, lei ne aveva undici, erano già grandi, erano tanti anni che erano in comunità. Sono arrivati dopo tre giorni e andavano a scuola”, prosegue Luciana. E’ diventata genitore da un momento all’altro: “Sì. Improvvisamente, cioè non hai mai fatto la madre, poi diventare mamma di colpo e non sai niente, che una volta si ammala, una volta cha la febbre, una volta i compiti, una volta deve andare a catechismo, tutte quelle robe lì difficilissime…”.
“C’è un momento in cui ti sei sentita mamma?”, le domanda Gazzoli. “Da subito, però il problema è che non mi hanno mai chiamato mamma, mi chiamano Lu. Quando sono con gli altri dicono: ‘oh mia madre’, perché dicono: ‘ma noi la mamma ce l’abbiamo, ce l’abbiamo avuta’. Se arriva uno a nove anni, in quarta elementare, l’altra in seconda media, quella storia lì ce l’hanno già nella pelle e poi non ti passa mai veramente, cioè hai proprio una ferita”.

