- Francesca Barra in viaggio a Bali ricordando il padre scomparso a giugno scorso
- “Stupitevi, incantatevi“, la parole della giornalista
Francesca Barra e Claudio Santamaria sono volati a Bali insieme alla figlia Atena.
La giornalista alcuni giorni fa infatti ha rivelato che sarebbe presto partita per un lungo viaggio che l’avrebbe portata a visitare alcuni posti del cuore del padre, scomparso a giugno di quest’anno.
Accanto ad alcune immagini condivise sul suo profilo Instagram scrive: “Ogni luogo può essere visitato in molti modi diversi. Dipende dal tempo che abbiamo, da cosa cerchiamo in un’esperienza e da chi viaggia con noi”.
“Prima di arrivare a Bali avevo letto: ‘ormai è troppo turistica’, ‘c’è troppo traffico’, ‘è piena di locali’. È vero, in alcune zone, ma Bali non è soltanto Seminyak, Canggu o Uluwatu, che peraltro a me sono piaciute. Non è soltanto mercatini di magliette da surfisti (che ho comprato), perle, conchiglie vendute ai turisti, arredamento boho chic (che a me piace), beach club (che mi hanno comunque rilassata davanti all’oceano) o file davanti a un tempio famoso per ottenere una fotografia con un riflesso che sembra uno specchio d’acqua e che magari, prima di arrivare, non sapevano essere solo un effetto”, continua parlando della sua esperienza in Asia.
Emozioni forti che l’hanno portata a riflettere e ad apprezzare di più la vita. “La nostra guida racconta che nessuno viene lasciato senza una casa o senza cibo: magari più famiglie condividono gli spazi, ma esiste un senso della comunità molto profondo. Ci sono posti molto frequentati che vale comunque la pena vedere e altri che bisogna cercare”, prosegue.
La conduttrice infine invita i suoi follower a riscoprire questi posti approcciandosi a loro in maniera meno superficiale e condizionata dai social. “Non affidatevi soltanto alle recensioni degli estranei sui social, filtrate le informazioni e approfonditele. Informatevi sulla storia del posto, sulla religione, sugli usi e sui comportamenti da rispettare. E lasciate spazio all’imprevisto. Stupitevi, incantatevi”, conclude.

