- Attacca Chi che aveva anche annunciato la sua gravidanza prima che lei stessa ne desse l’ufficialità
- Nelle sue Storie la 30enne romana si scaglia contro il giornale e minaccia chi diffonderà il materiale in questione
Giulia De Lellis si dice “arrabbiata, delusa, disgustata“. E’ furiosa per le foto pubblicate da un noto settimanale in cui lei è stata immortalata al mare dai paparazzi insieme al compagno Tony Effe e la figlia Priscilla. La romana tuona: “E’ stato superato il limite”.
L’influencer e imprenditrice attacca Chi, che aveva anche annunciato la sua gravidanza prima che lei ne desse l’ufficialità. E contro cui aveva già apertamente mostrato il suo dissenso. La 30enne nelle sue Storie e in un post aveva condiviso alcune immagini del suo primo weekend in spiaggia da genitori, trascorso a Forte dei Marmi col 35enne e la piccola nata l’8 ottobre 2025. Ma non apprezza gli scatti rubati e la notizia data in copertina dal rotocalco rosa, in cui viene svelato anche che con lei c’erano anche l’amica Cecilia Rodriguez, Ignazio Moser e Clara Isabel.
“Sto scrivendo queste righe con profonda amarezza e indignazione. Oggi è stato superato un limite che non dovrebbe mai essere oltrepassato: l’esposizione mediatica di minori contro la volontà dei loro genitori”, esordisce De Lellis.
“I bambini non sono una notizia, non sono un titolo e non possono diventare strumenti per generare curiosità o clamore. E non basta una sfocatura o qualche pixel a proteggerlo quando resta comunque riconoscibile dal contesto o da altri elementi identificativi. Al di là degli aspetti giuridici, che verranno affrontati nelle sedi opportune, ciò che colpisce maggiormente è la totale assenza di sensibilità, rispetto ed etica verso chi dovrebbe essere protetto più di chiunque altro. Basta utilizzare immagini di minori senza il consenso dei loro genitori. Basta oltrepassare limiti che non dovrebbero mai essere superati”, sottolinea Giulia.
L’ex gieffina vip poi conclude: “Dovreste soltanto vergognarvi! Sono arrabbiata, delusa e disgustata. E aggiungo anche che da questo momento in poi, chiunque deciderà di diffondere, pubblicare o ricondividere quel materiale se ne assumerà ogni responsabilità”.

