E’ morta a soli 36 anni l’attrice americana Hayden Panettiere: cosa sappiamo – Gossip.it

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  • Il padre del volto tv e cinematografico ha dato il triste annuncio domenica 16 agosto
  • Era nota in Italia soprattutto per le serie “Heroes” e “Nashville”, ma anche per la saga di “Scream”
  • Negli ultimi mesi stava promuovendo il suo memoir, in cui aveva parlato delle sue difficoltà personali
  • Lascia una figlia di 11 anni, Kaya, che viveva principalmente con il padre

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L’attrice americana, di origini italiane, Hayden Panettiere è morta all’età di soli 36 anni. In Italia era nota al pubblico principalmente per la serie Heroes, in cui interpretava Claire Bennet, e per Nashville, oltre che per film come Scream 4 e Scream VI.

La notizia della sua scomparsa, avvenuta domenica 16 agosto (ora USA), è stata confermata dalla sua famiglia attraverso il suo rappresentante. Al momento non sono stati resi noti ulteriori dettagli sulle circostanze della morte.

A dare l’annuncio è stato il padre Alan Panettiere, attraverso una dichiarazione diffusa alla stampa. “È con profonda tristezza che condividiamo la tragica scomparsa della nostra amata Hayden”, ha fatto sapere, ricordando la figlia come “una luce incredibile e una forza della natura” capace di portare amore e gioia a chiunque l’avesse conosciuta e al pubblico che l’aveva seguita sullo schermo.

La morte arriva dopo un periodo nel quale l’attrice aveva scelto di raccontarsi con particolare sincerità. Nei mesi precedenti aveva infatti portato avanti un’intensa attività di promozione del memoir “This Is Me: A Reckoning”. Nel libro aveva ripercorso alcuni dei momenti più difficili della sua vita lontano dalle telecamere.

Nel libro Panettiere aveva parlato apertamente dei problemi con l’alcol, della depressione e delle relazioni sentimentali segnate da situazioni dolorose e abusive. Un racconto personale nel quale aveva affrontato anche le conseguenze della maternità e il lungo percorso per ritrovare un equilibrio.

Tra gli argomenti più delicati c’era infatti la nascita della figlia Kaya, oggi undicenne, e la depressione post partum che aveva seguito quel momento. L’attrice aveva raccontato anche la difficile decisione di permettere che la bambina vivesse principalmente con il padre, l’ex pugile ucraino Wladimir Klitschko.

In una delle sue ultime interviste, realizzata per la rivista Momé, Panettiere aveva spiegato di aver cercato comunque di mettere la figlia al primo posto, nonostante le proprie difficoltà. “Sono riuscita a metterla al primo posto, indipendentemente da come mi sentivo o da quello che avevo vissuto”, aveva raccontato.

Parlando della speranza che Kaya potesse un giorno comprendere le sue scelte, aveva aggiunto: “Spero che un giorno capirà la mia storia e perché non sono riuscita a stare con lei per tutto il tempo”. Parole che, alla luce della sua morte, assumono oggi un significato particolarmente doloroso.

Nella stessa intervista l’attrice aveva parlato anche del momento che stava attraversando. Sono un ‘work in progress’ — lo siamo tutti. Prendo ogni giorno come viene. Sto facendo il lavoro necessario e sto facendo del mio meglio”, aveva dichiarato.

La sua carriera era iniziata prestissimo, quando aveva appena undici mesi, e nel corso degli anni era diventata un volto riconoscibile del cinema e soprattutto della televisione americana. Il successo internazionale era arrivato con Heroes, mentre Nashville le aveva procurato due candidature ai Golden Globe per il ruolo di Juliette Barnes.

Al cinema aveva inoltre recitato in Remember the Titans, Scream 4 e Scream VI. Proprio il personaggio di Kirby Reed, interpretato nei film della saga horror, era tornato nella sua carriera a distanza di anni.

Panettiere lascia la figlia Kaya e i genitori. La sua vita personale era stata segnata anche da un altro lutto profondissimo: nel 2023 era morto improvvisamente il fratello minore Jansen, anch’egli attore.

La notizia della sua scomparsa è ancora in fase di sviluppo e le autorità non hanno diffuso, al momento, informazioni sulla causa della morte. Il ricordo che resta è quello di un’attrice diventata famosa da giovanissima e che negli ultimi mesi aveva scelto di trasformare le proprie esperienze più difficili in un racconto pubblico, soprattutto per aiutare altre persone ad affrontare momenti altrettanto complessi.

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