- “Noi figli spettatori dentro questo teatro”, sottolinea amaramente la 38enne che difende la Power
- Tutto è nato con le dichiarazioni della 74enne a Belve, poi la replica dell’82enne a Domenica In…
Romina Carrisi torna a Verissimo per dire la sua sulla lite che vede protagonisti i suoi genitori da giorni. La 38enne è al veleno contro Al Bano e la battaglia tra lui e la madre in tv. “Delusa da mio padre”, confessa. Tutto è nato con le dichiarazioni della 74enne a Belve, poi la replica dell’82enne a Domenica In.
La Power alla Fagnani ha svelato che la perdita della figlia Ylenia, classe 1970, scomparsa a New Orleans il 31 dicembre 1993, ha influito sulla fine del matrimonio con Al Bano. “Quando pensi di avere un pilastro vicino a te, e arrivi a un momento in cui vuoi appoggiarti e non c’è niente: non c’è un appoggio, non c’è un sostegno, cambiano le cose”, ha detto. “Non devono passare le bugie!”, ha tuonato lui da Mara Venier. I figli, anche quelli che il cantante ha avuto da Loredana Lecciso, si sono schierati.
Romina spiega: “Questo scontro non è partito dalle parole di mia madre dette a Belve. Lei non voleva colpire mio padre, cercava di raccontare la vicenda dal suo punto di vista. Mio padre si è arrabbiato perché lui soffre ancora molto per la scomparsa di mia sorella. La risposta che lui ha dato a mia madre era piena di rabbia. Non era in realtà arrabbiato con lei, ma con la situazione in sé. Io voglio capirli entrambi: dopo l’intervista che lui ha rilasciato, non gli ho parlato per 24 ore, perché volevo lasciargli spazio, ma anche perché ero molto delusa da lui e dal modo in cui ha vomitato tutto quello che aveva dentro”.
“Lui dice che lei l’ha provocato, ma dall’intervista si vede che non è così. Loro non parlano tra di loro, anche se più volte gliel’ho detto di chiamarla, lui non lo fa. Forse è colpa degli anni di incomunicabilità, forse bisogna mettere da parte l’ego. Sotto c’è dell’amore tra loro, ma anche odio. Inconsciamente, l’odio li rende uniti, e forse a loro piace questa tempesta, ma a me manca un po’ il sole. Non hanno pensato a noi figli, perché la loro storia l’hanno vissuta davanti a milioni di persone ma devono ricordare che ci siamo anche noi, non abbiamo scelto noi di vivere in questa famiglia. Siamo gli spettatori passivi dentro questo teatro“, sottolinea.
“A mia madre ho detto di non guardare la tv, io e mia sorella Cristel l’abbiamo fatta distrarre, facendole passare un bellissimo pomeriggio. Mia sorella è meno diplomatica di me. Lei si è laureata mentre cresceva tre figli da sola, fa tutto con cognizione di causa”, precisa. La 40enne ha dato del “narcisista” al papà via social: “Se ha deciso di esternare un pensiero del genere, significa che ci ha pensato per bene prima di farlo. Io ci tengo ad avere un rapporto con lui, perché voglio che lui faccia il nonno di mio figlio; ma allo stesso modo voglio stare vicina a mia madre, e non ha senso continuare a discutere su cose successe più di 30 anni fa”.
“Non voglio farmi idee su Ylenia – prosegue Romina – quando penso a lei come personaggio di un film, che finisce con l’ultima telefonata che c’ha fatto prima di sparire. Mia madre pensa che sia ancora viva, papà invece che sia morta, da questa divergenza loro si sono separati, e questo ci fa soffrire. Entrambi possono avere ragione, ma nessuno dei due vuole ammettere la versione dell’altro. Lui probabilmente non vuole immaginarla viva perché sarebbe lacerante vivere con quel dolore, discorso simile per mia madre ma dal punto di vista opposto. Comunque per me è troppo tardi per accanirsi, bisogna far pace col dolore, accudirlo ma anche lasciarlo andare, altrimenti ti logora, ti mangia”.
“Io prima non riuscivo nemmeno a pronunciare il nome di Ylenia – confida la Carrisi – Ho dovuto lavorare molto su me stessa per andare avanti. Era una presenza assente che pesava in casa: c’era un’omertà che lo faceva essere un argomento tabù, faceva troppo male. Se ne poteva parlare fuori, ma mai tra le mura di casa. Io comunque ogni tanto entravo in camera sua, guardavo le foto, le sculture che faceva, ogni cosa legata lei, così ho fatto pace con questa situazione. Lei era pazzesca, aveva una grande forza, non tipica per una ragazza di vent’anni. Lei già allora viveva da sola in Belize, aveva un modo di essere particolare. Amava l’acqua, ogni volta che la vedeva, ci si tuffava dentro, era un richiamo molto forte, naturale”.

