“Ci andava di farlo”: le foto delle nozze tra Ilary Blasi e Bastian Muller e le prime parole di lei dopo il rito – Gossip.it

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  • La conduttrice 45enne e l’imprenditore 40enne si sono sposati a Ravello domenica 13 settembre
  • Prima la festa con selezionatissimi invitati, poi il rito, arrivato dopo la mezzanotte officiato dal vicesindaco

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E’ stato un matrimonio blindastissimo, con pochi selezionatissimi invitati. Arrivano sul social le foto delle nozze tra Ilary Blasi e Bastian Muller. A Chi lei rilascia le prime parole dopo il rito. La conduttrice 45enne e l’imprenditore 40enne si sono sposati a Ravello domenica 13 settembre. Sono stati fiori d’arancio ‘al contrario’. Prima c’è stata la festa e il rito simbolico al tramonto, poi la cerimonia civile, dopo la mezzanotte, officiata dal vicesindaco.

Tutto è iniziato nei giardini di Villa Cimbrone, dove Ilary e Bastian si sono scambiati promesse simboliche immersi nella splendida location di Terrazza dell’infinito. Presenti i tre figli che la Blasi ha avuto da Francesco Totti, Cristian, Chanel e Isabel, 20, 19 e 10 anni, i suoi genitori, Daniela e Roberto, la nonna 94enne Marcella e la sorelle della presentatrice, Silvia e Melory. La seconda è stata la sua testimone insieme a Giorgia Lillo Lori, moglie del cugino dell’ex. Presenti pure Alessia Solidani, e Claudio Noto, hair stylist e make up artist della sposa, Tamara Pisnoli, ex moglie di Daniele De Rossi, e pochi altri amici vicinissimi a lei. Non potevano mancare i famigliari di Muller, arrivati dalla Germania. La lista parla di 60 o 70 ospiti.

Dress code bianco anche per gli invitati. Ilary ha indossato due abiti firmati da Ermanno Scervino, il primo principesco e romantico, con corpetto accollato, maniche lunghe, ricami in pizzo e un’ampia gonna per lo scambio di promesse.

Per la festa e cerimonia civile, arrivata a tarda notte, quando gli sposi si sono recati a piedi a Palazzo Tolla, il municipio di Ravello, officiata dal vicesindaco, la Blasi ha voluto uno slip dress in satin bianco lucido, molto minimalista.

L’ho fatto con grande serenità, non c’era un minimo di angoscia o di paura perché, se lo fai la seconda volta, vuol dire che sei anche più cosciente, hai un’età diversa. Mi piace l’idea di sposarmi, l’idea di questa unione che è un progetto, è qualcosa in più”, spiega l’ex Letterina a Chi. E a caldo aggiunge: “Io non la vivo come tanti vivono il matrimonio, a prescindere che sia il primo o il secondo, dico in generale. Per me è una cosa bella, perché non farlo? Vengo da una famiglia unita, ho sempre creduto nella famiglia, nell’unione. Siamo consapevoli che ci andava di farlo, ci andava di diventare marito e moglie, non c’è un’altra logica, una spiegazione”.

Per la Blasi dietro al secondo sì non c’è una vendetta verso Totti: “Non è che uno debba essere felice per fare un dispetto agli altri. Non è una questione di vendetta o rivincita. Fa parte della vita. Ci sono momenti in cui uno, magari, è più triste, e momenti in cui, invece, è più felice. E’ tutto un ‘up and down’, non può essere uno stato costante. La regola è che la vita va avanti, il mondo va avanti, quindi che stai a fa’?”. 

Mi sento sempre la Ilary che conosco, con il mio carattere e con il modo di vedere la vita che avevo a vent’anni, questo lo porto sempre con me. Poi ci sono eventi che ti fanno soffermare su alcuni punti e, magari, ti fanno scoprire cose di te che sapevi di avere, ma non avevi ancora usato, sono risorse che vengono fuori quando serve. E poi è chiaro che uno cresce, matura, cambia anche il modo di relazionarsi, di pensare, chiarisce.

“Le relazioni sono come un treno, dove sali ma non sai a quale fermata scenderai o se arriverai al capolinea. Come fai a saperlo prima? Ti godi il viaggio. Se decidi di stare con una persona e condividere la vita, parti dalla fiducia. Perché se non ti fidi, come fai? Vivi proprio male. Ma vivi male tu! Non ho mai pensato a questo, ti dico la verità. No, è troppo stressante pensarci, tanto che puoi fare? Non è che stai lì tipo segugio. Perché poi, se accade, non dipende da te, è un problema dell’altra persona. Quindi non è che ti devi mettere in discussione”, conclude.

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