Chiusa nel suo immenso dramma: le prime parole di Francesca Neri dopo la devastante morte del compagno Silvano Loia – Gossip.it

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  • L’attrice con il manager di Rai Way annegato aveva ritrovato serenità e amore
  • Il legame col 52enne era iniziato tre anni fa: i due avevano sempre mantenuto il più stretto riserbo

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E’ chiusa, trincerata, nel suo immenso dramma. Il Corriere della Sera ha provato a contattarla, al quotidiano Francesca Neri ha affidato le sue prime parole dopo la devastante morte del compagno Silvano Aloia. Sono devastata dal dolore, ha detto, affidando la sua straziante frase a un messaggio scritto. Nulla più.

L’attrice 62enne, dopo il legame durato 25 anni con Claudio Amendola, con cui è stata sposata 12 anni e ha divorziato nel 2022 e da cui ha avuto il figlio 27enne Rocco, con il manager di Rai Way annegato aveva ritrovato serenità e amore. La relazione era iniziata tre anni fa, sempre protetta dai riflettori e dai gossip. Lei aveva semplicemente detto: “Sto molto bene, sto vivendo finalmente nella verità e nella libertà”.

Ora Francesca si ritrova ‘spezzata’ dalla tragedia arrivata in una giornata di fine estate trascorsa sul litorale laziale. Silvano è morto annegato sabato 29 agosto nelle acque comprese tra Tarquinia e Montalto di Castro, in provincia di Viterbo. L’uomo era con alcuni amici quando ha deciso di fare il bagno. Con il passare delle ore, non vedendolo rientrare, tutti hanno iniziato a preoccuparsi e hanno lanciato l’allarme.

Le operazioni di ricerca hanno coinvolto la Guardia Costiera e i Vigili del Fuoco, supportati anche dall’intervento di un elicottero che ha sorvolato a lungo il tratto di costa viterbese. La speranza di ritrovarlo in vita si è spenta definitivamente intorno alle ore 19, quando i soccorritori hanno individuato il corpo del manager ormai privo di vita in mare, tra Montalto Marina e Pescia Romana.

L’ipotesi principale avanzata dagli inquirenti è quella di un improvviso malore causato dal caldo afoso, che avrebbe colto l’uomo mentre si trovava in acqua impedendogli di raggiungere la riva. La Procura ha successivamente dato il via libera alla celebrazione dei funerali senza disporre l’autopsia.

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