- Il volto tv atleta paralimpica è affetta da retinite pigmentosa e degenerazione maculare
- Ormai la 49enne ha perso del tutto la vista e non poter vedere sua figlia la fa stare male
- “Proprio mi manca l’aria”, ha spiegato nel programma La Volta Buona
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Annalisa Minetti ha spiegato quanto sia doloroso non poter vedere il viso di sua figlia Elena.
Il volto tv e atleta paralimpica 49enne – che è affetta da retinite pigmentosa e degenerazione maculare e ha ormai perso del tutto la vista – lo ha detto a “La Volta Buona”.
Ospite del programma di Caterina Balivo lunedì 14 settembre ha fatto sapere di sentire “dolore” quando gli altri le dicono che la sua bambina, che ha 8 anni, è “bella”.
“Una mamma che non vede crescere la sua bambina vedendo le sue evoluzioni è sicuramente una sofferenza, non si può definire diversamente”, ha affermato.
“Tutti mi dicono […] ‘Ma quanta è bello tuo figlio! Ho visto tuo figlio. Quanto è bella tua figlia!’ […] E’ giusto che lo dicano, ma io sento dolore. Non vi posso… non c’è un’altra definizione. Proprio mi manca l’aria. Perché non so cosa vuol dire. Io non so cosa vuol dire che è bella”, ha aggiunto.
“Quando mi dicono ‘Assomiglia a te’, ma a me quando? Io l’ultima volta che mi sono vista avevo 18 anni. Cioè, cosa vuol dire ‘assomiglia a papà’? Mi dicono ‘assomiglia a tuo marito in qualche modo gli occhi’? Non l’ho mai visto, io non ho riferimenti”, ha continuato.
Annalisa, che ha anche un altro figlio, Fabio, oggi 18enne, da qualche tempo ama fare dei viaggi con sua figlia per creare dei ricordi con lei. Ed è proprio Elena ad aiutarla a “vedere” in queste occasioni.
“Adesso incomincio anche a dimenticare i tramonti, a volte dico a mia figlia: ‘Senti, basta farci questi regali materiali. Andiamo a fare i viaggi, perché i viaggi creano esperienze e ricordi, e io voglio avere dei ricordi. Voglio che tu abbia dei ricordi con me’. E l’idea di andare in un posto e sapere che lei me lo racconta, perché lei è bravissima, eh! Lei si mette lì: ‘Mamma, ci sono i brillantini sul mare’”, ha raccontato.
“Io ho un vago ricordo di quello che era il mare. Sento anche che poi lei mi stringe la mano come a dire: ‘Mi dispiace che te lo devo dire che so che non lo puoi vedere’, perché lei ha una sensibilità enorme. E quindi è qualcosa che ci unisce”, ha proseguito.
Annalisa ha poi raccontato di aver visto con la figlia il film “Non abbiam bisogno di parole”, che narra la storia di una ragazza udente cresciuta in una famiglia in cui sia i genitori sia il fratello sono sordi: “A un certo punto i genitori dicono: ‘Io odio il fatto che tu sia udente, ma papà mi ha promesso che ti avrebbe fatta crescere sorda dentro’”.
“Ho abbracciato Elena e le ho detto: ‘Ele, la mia felicità più grande è che io, grazie invece al fatto che tu possa vedere, non ho rinunciato a vedere il mondo’. E lei mi ha abbracciata. Ci siamo messe a piangere tutte e due”, ha concluso.
Caterina Balivo e molti degli altri ospiti in studio si sono commossi sentendo le parole della Minetti: “Abbiamo tutti gli occhi lucidi”.

