”Sono stato male come un cane”: Luciano Cannito parla per la prima volta dell’addio a Rossella Brescia, spiega perché ha chiuso il rapporto – Gossip.it

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  • Il regista e coreografo è stato legato alla ballerina e conduttrice per circa 20 anni
  • Nel 2024 però qualcosa è cambiato e ha deciso di interrompere una relazione così importante
  • Per la prima volta da allora ne ha parlato pubblicamente
  • Ospite di “Verissimo” ha provato a spiegare i motivi che hanno portato a questa scelta

Luciano Cannito ha parlato per la prima volta della fine della relazione con Rossella Brescia.

I due sono stati una coppia per quasi vent’anni, fino a quando nel 2024 il regista e coreografo ha deciso di interrompere il rapporto sentimentale.

Ospite di Verissimo, in un’intervista andata in onda sabato 14 febbraio, il 63enne ha rotto il silenzio. In questi due anni gli è stato chiesto da “centinaia” di persone di fare un’intervista sulla questione, ma ha sempre declinato. Nel salotto tv di Canale5 ha però cercato di fare chiarezza sulle ragioni che l’hanno spinto a chiudere una storia d’amore tanto importante.

“Io credo che i grandi amori della vita non finiscono mai”, ha esordito. “E sono anche convinto che si passa attraverso grandi sofferenze quando ci sono delle separazioni”, ha aggiunto.

Sembra di capire che dopo un lungo periodo insieme il sentimento di passione si fosse trasformato: “E’ molto frequente che tante volte dopo tanti anni si diventa in qualche modo fratello e sorella. Ci si continua ad amare. L’amore si trasforma. È naturale, è umano, è una cosa meravigliosa, bellissima”.

Lui però non è riuscito ad accettare questa cosa: “Ma non sempre e non tutti riescono a vivere questa cosa come una cosa che fa bene. Io non potrei mai immaginare e non potevo immaginare che a un certo punto un amore immenso che è diventato diverso, potesse dare a me la possibilità di pensare ad un’altra persona o essere attratto da altro o non avere più il focus sulla persona che amo”.

Rimanendo con Rossella – 52 anni – dopo il mutamento di questi sentimenti, riteneva di stare facendole un torto: “In quel momento io penso che le sto mancando di rispetto, che non è giusto. E non sto dicendo che quello che io sento e provo… perché sono passato attraverso fiumi di lacrime, mi sono ritrovato solo, sono stato male come un cane.

La sua decisione a qualcuno “sembra una follia”. “Perché lei è una persona meravigliosa, io l’amerò per sempre”.

Non è completamente sicuro delle motivazioni che l’hanno spinto all’addio: “Sarà il tipo di vita che io faccio, sarà il tormento degli artisti, la ricerca della sincerità, della verità. Io mi sentivo che mancavo di rispetto alla persona più importante della mia vita”.

“Ho ragione? Non lo so. Ci sono altre persone che possono vivere un rapporto di coppia bello che si evolve, altre persone non ci riescono”, ha proseguito.

Su una cosa però mette un punto fermo: non ci sono state interferenze esterne: Non c’entrano terze persone. Sentivo che non era giusto. Sentivo che io stavo facendo del male a Rossella e facendo del male a me”.

Ma esattamente facendo cosa? Non vivendo più quell’amore totale che noi vivevamo insieme”.

Luciano, che ha una figlia da una precedente relazione (mentre la Brescia invece non ha figli), non sembra quindi avere problemi all’idea che Rossella possa vivere una nuova passione con un altro uomo: “Penso che questo sia la più grande forma d’amore, di fare in modo che la sua vita possa continuare ad essere aperta a provare tutte le sensazioni e le emozioni vere, grandi”.

L’idea che però lei avrebbe forse desiderato provare ad andare avanti nel rapporto, lo fa stare male: Ma certo. Lo so, è questa la grande sofferenza.

E ancora: “Io a volte non riesco a comprendere quando una coppia tira avanti perché è più opportuno stare insieme, perché magari c’è una casa, perché è più comodo, perché ci sono i bambini, magari creando delle tensioni all’interno di una casa, di una famiglia”.

Era anche cambiato qualcosa nelle vite di entrambi: “Io mi sono sentito strano, le nostre vite stavano prendendo due direzioni diverse. I nostri lavori stavano prendendo due direzioni diverse, le nostre vite andavano in due direzioni diverse”.

“Perché è chiaro che è stato un gesto di coraggio immenso quello che ho fatto. Tante coppie non ce l’hanno questo coraggio. E tante coppie hanno la fortuna di rimanere insieme fino a 100 anni. Dov’è la verità? Sarò io che sono un animo tormentato? Io non lo so”, ha concluso.

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