”Meglio non diventare madre!”: Federica Pellegrini sbotta sui social, ecco perché – Gossip.it

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  • L’ex campionessa di nuoto si sfoga e non le manda a dire nelle sue IG Stories: è furiosa
  • La 37enne, mamma di Matilde, 2 anni, è incinta di un’altra bimba che nascerà ad aprile

Il clima si fa rovente nel mondo social e non solo: Federica Pellegrini, già madre di Matilde, 2 anni, incinta dell’ottavo mese della sua seconda bimba che nascerà ad aprile, dopo la notizia dello stop alla proposta di legge sul congedo parentale paritario in Parlamento sbotta sui social: Meglio non diventare madre!”, sottolinea furiosa.

Nel suo post, la leggenda del nuoto 37enne non usa mezzi termini per esprimere tutta la sua frustrazione. La misura, che avrebbe previsto per madri e padri lo stesso periodo di congedo retribuito per stare con i figli nei primi mesi di vita, è stata bocciata a inizio settimana dalla Commissione Bilancio della Camera, per mancanza di coperture ritenute “inidonee” dalla Ragioneria dello Stato.

La Pellegrini non ci va leggera: “Se per emergere come donne dobbiamo lavorare il doppio, diventando madri lo dobbiamo fare il quadruplo!! Mi sembra facile capire che se una donna vuole fare carriera in questo Paese è meglio che non diventi madre!! E’ una scelta indotta dagli aiuti che NON abbiamo e quindi… non è una scelta! E questo fa molto arrabbiare”.

Boom di reazioni. Il suo sfogo immediatamente innesca dibattito tra utenti e influencer, molti dei quali fanno eco alla critica sul fatto che senza politiche di sostegno vere, la scelta di fare figli in Italia resta più un sacrificio che una possibilità.

La legge bocciata avrebbe garantito cinque mesi di congedo paritario retribuiti al 100% per ciascun genitore, estendendo l’attuale scenario, dove la madre ha già diritti di maternità, ma il padre resta con pochi giorni di permesso. Avrebbe portato l’Italia più in linea con altri Paesi europei su parità genitoriale e welfare familiare.

In attesa della piccola, Federica usa la sua importante voce non solo per raccontare la sua esperienza, ma per dare uno schiaffo politico e culturale a una situazione che molte donne vivono sulla propria pelle.

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