- Dempsey e Dane sono stati due dei volti più amati della serie tv “Grey’s Anatomy”
- Eric è morto lo scorso 19 febbraio a soli 53 anni a causa della SLA
- Ora Patrick ha raccontato alcuni dettagli dei suoi ultimi giorni di vita: erano in contatto
Patrick Dempsey ha parlato degli ultimi giorni di vita di Eric Dane, suo collega in “Grey’s Anatomy”, dopo la notizia della sua morte. L’attore si è spento giovedì 19 febbraio, a meno di un anno dall’annuncio della diagnosi di sclerosi laterale amiotrofica (SLA). Aveva solo 53 anni.
In un comunicato diffuso alla stampa, la famiglia di Dane ha fatto sapere giovedì: “Ha trascorso i suoi ultimi giorni circondato dagli amici più cari, dalla moglie devota e dalle sue due splendide figlie, Billie e Georgia, che erano il centro del suo mondo. Durante il percorso con la SLA, Eric è diventato un appassionato sostenitore della sensibilizzazione e della ricerca, determinato a fare la differenza per chi affronta la stessa battaglia. Ci mancherà profondamente e sarà ricordato con amore per sempre. Eric adorava i suoi fan ed era immensamente grato per l’affetto e il sostegno ricevuti. La famiglia chiede rispetto della privacy in questo momento così difficile”.
Dane era noto al grande pubblico per il ruolo del dottor Mark Sloan, soprannominato “McSteamy”, interpretato dalla seconda alla nona stagione della serie. Era diventato un sex symbol televisivo. Dempsey, 60 anni, che nello stesso medical drama vestiva invece i panni del dottor Derek Shepherd, ha ricordato l’amico intervenendo al “The Chris Evans Breakfast Show” ieri, 20 febbraio.
L’attore ha raccontato di aver provato un dolore profondo quando ha saputo della sua morte. “Sono davvero molto triste per i suoi figli. Ci stavamo scrivendo, ci siamo sentiti circa una settimana fa, e alcuni nostri amici erano andati a trovarlo. Stava davvero iniziando a perdere la capacità di parlare”, ha detto.
Dempsey ha spiegato che le condizioni di salute di Dane erano peggiorate rapidamente: “Era allettato e per lui era molto difficile deglutire, quindi la qualità della sua vita stava deteriorando molto velocemente”. Nonostante questo, ha sottolineato di volerlo ricordare per la gioia che portava sul set: “Era l’uomo più divertente, lavorare con lui era una gioia. Ogni volta che era sul set portava leggerezza e allegria”.
Tra i due, ha assicurato, non c’è mai stata rivalità: “C’era un meraviglioso rispetto reciproco. Era incredibilmente intelligente e voglio ricordare i momenti di divertimento che abbiamo condiviso. La vera perdita è per noi che non lo abbiamo più”.
Parlando della malattia, Dempsey ha aggiunto: “Ha fatto un lavoro straordinario nel dare visibilità a questa terribile malattia. Ci ricorda che dobbiamo vivere ogni giorno come se fosse l’ultimo”.
Infine ha allargato la riflessione al momento storico attuale: “In un mondo segnato da tante crisi e tragedie, dobbiamo essere grati per ogni istante. Dobbiamo passare tempo con le nostre famiglie, fare qualcosa che aiuti gli altri, essere gentili e amorevoli. Sono valori che dobbiamo ricordare, soprattutto quando vediamo leadership che non sempre li rappresentano”.
Eric Dane lascia le sue due figlie Billie, 15 anni, e Georgia, 14, oltre alla moglie, attrice anche lei, Rebecca Gayheart, 54. Il ricordo degli amici e dei colleghi lo descrive come un uomo ironico, generoso e capace di portare luce anche nei momenti più difficili.

