- La seconda consorte del 93enne scomparso: “Ci ha lasciato con la gioia di vivere, mi piacerebbe che tutti lo sapessero”
- L’attrice 68enne confessa: “Ho un’immagine di lui accanto sopra al letto: ha segnato la mia vita”
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Le lacrime corrono per la perdita dolorosa, arrivata ieri, 4 novembre. Caterina Varzi, la moglie 65enne di Tinto Brass, rompe il silenzio dopo la morte del regista, scomparso a 93 anni. “Ha riso fino all’ultimo”, svela al Corriere della Sera. Non si aspettavano il suo decesso, tutto è stato improvviso. Anche Serena Grandi, attrice che lui con “Miranda” ha reso famosa, lo ricorda.
“Io penso che si muore per come si vive, e Tinto è arrivato gioioso a questo momento. Stamattina (ieri, ndr) sono andata da lui e gli ho detto: ‘Che fai, Tinto, non ti alzi?’. E lui: ‘Ma è ancora notte. Perché in effetti era nuvoloso e il sole non si vedeva. ‘Voglio stare’. Gli ho chiesto se voleva stare un altro po’ a letto e mi ha detto che voleva alzarsi e fare colazione. Siamo andati in cucina, qui, nella casa di Isola Farnese e quando abbiamo finito gli ho detto: ‘Volevi fare il furbetto, eh, non ti volevi alzare’. E lui si è messo a ridere… Poi l’ho lasciato che andava a farsi la barba, ho sentito un urlo, il badante mi ha chiamato e Tinto non c’era più. Sono contenta che non abbia sofferto minimamente. E ricordarlo con questa risata mi fa stare bene”, racconta la Varzi.
“Non ce l’aspettavamo: né io né il suo medico”, sottolinea Caterina. Sulla grande differenza d’età, commenta: “Tinto era una mente così brillante che non mi rendevo conto di questa differenza d’età. Anzi, se c’è qualcosa che mi è pesato è il fatto che stare accanto a una persona così singolare ha reso il confronto con un maschile diverso particolarmente noioso. Per me era insopportabile uscire e confrontarmi con la banalità dell’ordinarietà e ho sempre sentito il peso dell’intrattenere e dell’essere intrattenuta chiunque non fosse come lui”. Il loro legame è stato intenso per ben 20 anni.
“Pensa che sopra il mio letto c’è una sua foto, lo ricordo con molto amore”, fa sapere commossa l’attrice 68enne. La Grandi e Brass si sono sentiti per l’ultima volta circa tre anni fa: “Ha segnato la mia vita. Gli dissi: ‘Tinto, sono Serena’. E lui subito: ‘Ciao Serena, come stai?’. Pensai: mamma mia, magari non mi riconosce nemmeno. Invece mi riconobbe benissimo e parlammo un po’. Era una persona di una cultura sconvolgente. Fuori dal set gli piaceva scherzare, mangiare, godersi la vita. Il suo umorismo nasceva proprio dalla sua grandissima cultura”.

