- Sulla nuova compagna Noemi Bocchi: “E’ una brava ragazza, mi fa stare bene”
- Lo sportivo 50enne svela il dolore immenso per la morte del padre e la preoccupazione per la malattia del figlio Cristian
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Una lunga intervista dove non si apre solo della sua Roma. Francesco Totti al Corriere della Sera parla del periodo difficile vissuto dai suoi figli, aggravato anche dal divorzio da Ilary Blasi. “Per loro è stato un incubo”, confida, riferendosi a Cristian, Chanel e Isabel, 20, 19 e 10 anni, avuti dalla conduttrice 45enne.
Quando ha smesso di giocare ha rischiato la depressione, come molti sportivi come lui, poi il 12 settembre 2020 è venuto a mancare il suo papà Enzo, deceduto a 76 anni a causa del Covid. Totti confessa: “Quel vuoto si è fatto una voragine. La morte di papà per me è stata la fine di tutto. Era un padre silenzioso, ma forte, educativo. Era presente, però a modo suo: mai un complimento, mai un abbraccio. Ma con uno sguardo ci dicevamo tutto. Anche quando avevamo poco non mi ha mai fatto mancare niente, mi ha sempre trasmesso positività, mi ha insegnato educazione e rispetto per gli altri. Quando se ne è andato, mi è mancata l’aria”.
L’ex capitano giallorosso ha anche scoperto il problema di salute del primogenito: “Lui giocava a calcio e aveva un problema di respirazione. Fece una visita di controllo e la sera il medico mi chiamò per dirmi che dagli esami era emersa una macchiolina vicino al cervello. Mi si è fermato il respiro, il cuore, non capivo più nulla. Abbiamo iniziato il calvario delle visite e dei pareri e alla fine si è capito che il problema era localizzato in quello che viene chiamato ‘Acquedotto di Silvio’, un canale che porta il liquido che serve al cervello. Il Coni gli ha revocato giustamente l’idoneità sportiva. Avrebbe dovuto operarsi per tornare a giocare. Ma abbiamo deciso che fosse meglio lasciar stare. Era il cervello, non un gomito”.
Francesco stesso ha rischiato di morire per le conseguenze del Coronavirus. Il momento è stato complicatissimo, ancora di più a causa del crack con Ilary. A risentirne sono stati proprio i figli: “Sì, per loro è stato un incubo. La scomparsa del nonno al quale erano molto affezionati, io che smetto di giocare e poi sto male, e dopo la separazione inaspettata. So bene che quando due genitori si lasciano, a soffrirne di più sono i figli. Ma questa è la vita, che regala cose belle e cose brutte. E noi, insieme, abbiamo vissuto le une e le altre”.
Il 50enne svela tutto nel suo libro, “Oltre”. Quando gli si domanda come veda il suo futuro, confida: “Dopo quello che ho vissuto, spero in primo luogo di stare bene. Sono felice dei miei figli, che mi amano, mi stimano e mi sono stati vicini nei momenti più difficili. Ho una compagna che mi fa stare bene. E’ una brava ragazza. Nel lavoro, in questo momento, mi diverto. Gioco a calcio o a padel ovunque. Giro il mondo, conosco posti mai visti, ho più tempo per i miei affetti. Sto bene. In futuro non so”.

