“Con lui sono rigidissima”: Paola Caruso sta cercando di cambiare il suo approccio iperprotettivo nei confronti del figlio, spiega come procedono i trattamenti alla gamba di Michelino – Gossip.it

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  • La 41enne ha raccontato della sua esperienza da mamma nel podcast “Mum Impossible”
  • Ha spiegato perché è istintivamente “rigidissima” e “iperprotettiva” con il figlio di 7 anni
  • Ha anche aggiornato sulla situazione di Michelino, che ha avuto un danno permanente alla gamba

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Paola Caruso ha confessato la sua tendenza ad essere iperprotettiva con il figlio Michele. Poi ha aggiornato sulla situazione del bambino, che, come raccontato più volte in tv, è stato vittima di un errore medico in Egitto che gli ha creato un grave danno ad una gamba.

La 41enne di origini calabresi, volto noto al pubblico televisivo e molto seguita sui social, ne ha parlato nel podcast “Mum Impossible” con Martina Pascutti e Sara Ventura.

“Con lui sono rigidissima”, ha detto Paola parlando proprio del suo Michelino, che oggi ha 7 anni e che sta crescendo da sola.

La Caruso ritiene che questo atteggiamento derivi dal modo in cui è stata cresciuta lei in Calabria, da una famiglia dai sani principi ma molto seria e protettiva nei suoi confronti.

Ha raccontato: “Non ho mai dormito a casa di una mia compagna di scuola, eh […] infatti io non ho amiche di quando ero piccola. Vabbè, sono andata via che avevo 18 anni, presto. Però comunque non è che io ho delle amiche, perché i miei proprio mi tenevano in una bolla, perché mi amavano troppo, era un senso di protezione. E io mi rendo conto che questo amore così protettivo, iperprotettivo ce l’ho anche con mio figlio”.

Ora le cose stanno un po’ cambiando: “Nell’ultimo anno mi sono resa conto e lo sto un attimo lasciando libero… altrimenti poi si sentiva soffocato”.

E’ stato lo stesso Michele a chiederle di modificare un po’ l’approccio: “L’ho capito perché diceva: ‘Mamma non mi fai mai fare niente, ma i miei amici fanno…’. Lui ha iniziato la scuola, è in prima elementare… e ha iniziato un po’ a fare il confronto e quindi mi sono resa conto che forse ero troppo”.

Le è stato quindi chiesto se questo approccio sia frutto anche del fatto che da anni ormai Paola sta facendo di tutto per cercare di limitare il danno che Michele ha avuto dopo che un errore medico gli ha creato una lesione importante al nervo sciatico. Ha risposto di “sì”.

“Ormai sono 4 anni che stiamo combattendo. Adesso ha fatto le ultime visite, sono andata a luglio di nuovo in America…”, ha spiegato, ricordando l’intervento che il suo bambino ha affrontato negli Stati Uniti.

“Hanno detto i medici che per adesso ci dobbiamo fermare, perché comunque un bambino di 7 anni che ha subito troppi interventi […] Ha il piedino che è un po’ più piccolo. Se noi continuiamo a intervenire, rischiamo di creargli un altro problema di squilibrio ancora maggiore.

“Mi hanno detto: ‘Signora, lasciamolo così, ci vediamo fra 2-3 anni. Ovviamente se peggiora la situazione, siamo qua’. Però lasciamo che… cioè comunque è stato un miglioramento. Ha fatto l’intervento in America che è stato molto pesante, sia per me che per lui. Siamo stati quasi 6 mesi lì. E ha avuto gessi su gessi, questo intervento è stato pesantissimo a livello psicologico per me e per lui. Ed è andato bene quello, quindi, diciamo, non è risolutivo perché la risoluzione a questa cosa non c’è, sono tutti palliativi, però almeno lui adesso riesce a camminare”, ha continuato.

Infine tornando sul suo approccio genitoriale, la Caruso ha fatto sapere che anche il suo attuale compagno la spinge ad essere un po’ più rilassata con il bambino.

“Anche il fatto che non c’è mai stato suo padre, questo, tutte queste cose, penso che sia normale che abbia avuto questa cosa morbosa. Infatti il mio attuale compagno, che è una persona stupenda, molto più grande di me, comunque ha due figli grandi, mi ha detto […] ‘’Guarda che secondo me se tu ti rilassi un po’, vedrai che si rilassa pure il bambino. Se tu sei così, lo opprimi questo bambino, lo comprimi, gli fai pressione’”.

“In quest’ultimo anno sono cambiate tante cose nel rapporto sia mio e di mio figlio, sia nella mia vita personale come donna e personale a livello sentimentale. E ho trovato un equilibrio. Diciamo stiamo tutti un po’ meglio, ha poi fatto sapere.

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