- Quando la 39enne è stata travolta dal pandoro-gate, complice pure il divorzio da Fedez, la 33enne ha tremato
- Di lei rivela: “Sono single, faccio pole dance e lì vedo ogni difetto, ogni pezzo di cellulite”
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Valentina Ferragni non si fa problemi ad ammetterlo: ha avuto paura che la sorella maggiore Chiara potesse fare “gesti assurdi”. Quando la 39enne è stata travolta dal pandoro-gate, complice pure il divorzio da Fedez, la 33enne ha tremato. “Stavamo sempre con lei”, svela ospite del podcast di Luca Casadei One More Time.
“Quando è iniziato tutto quel pandoro-gate… Eh lì è stato veramente un momento in cui noi sorelle, nostra mamma e nostro papà siamo andati in soccorso di nostra sorella Chiara che non voleva uscire di casa, non voleva mangiare, eravamo sempre con lei, non la lasciavamo da sola, neanche per andare in bagno”, spiega l’influencer.
“Cercavamo non per forza di parlare sempre, ma di supportarla con la presenza – prosegue Valentina – Delle volte mi ricordo, magari io mangiavo a casa prima, poi andavo da lei e lei magari, non so, mi diceva: ‘Vale, io è da ieri che non mangio, ti va se mangiamo qualcosa?’. E io dicevo di sì e quindi rimangiavo pur di mangiare con lei. E mia mamma uguale: si fermava a dormire, stavamo assieme, cercavamo di stare con i suoi figli per farla uscire di casa e proprio ci siamo uniti per una cosa che comunque faceva stare male lei, ma anche ovviamente noi”.
“Di cosa avevi paura vedendola così?”, le chiede Casadei. “Beh, di tante cose. Quando vedi una persona stare così tanto male, la paura è che possa fare gesti assurdi, no?”, ammette la Ferragni.
Con Matteo Napoletano è finita. Valentina di sé rivela: “Io ho lasciato andare un amore a cui ero tanto legata perché sapevo che quella persona non mi avrebbe dato quello di cui io avevo bisogno e non mi voglio dimezzare, non voglio dover guardare indietro fra qualche anno e sentirmi di essermi accontentata. Mi sono scelta, cerco di amarmi, so quello che voglio, so che non voglio scendere compromessi”.
“Faccio 34 anni quest’anno, non sono sposata, non ho un figlio, che è una cosa che mi piacerebbe tanto, ma non c’è stato modo. Mi è stato detto: ‘Ma prova ad aspettare magari’, ma io non riesco ad aspettare una persona che non so se ci sarà. Scelgo la mia storia, il mio futuro e scelgo di volere di più dalla mia vita e spero che questa cosa, ma ne sono sicura, mi ripagherà”, chiarisce la ragazza
“Mia mamma aveva lasciato un lavoro per la famiglia. Quando si è trovata a poi doversi separare, lei ha detto: ‘Lì veramente è stata la botta perché tu ti separi da tuo marito e non hai niente’. E infatti è una cosa che lei ci ha sempre detto è ‘Mi raccomando, non smettete mai di lavorare per un uomo. Cercate di essere sempre indipendenti perché l’indipendenza vi dà la libertà‘. L’ho capito veramente tanto quando mi sono lasciata dopo una storia molto lunga, circa 4 anni fa ed è stato il momento in cui ho detto ‘Ok, io ho finito questa storia, ma la mia vita non cambia, posso rimanere nella casa che avevamo assieme, perché posso permettermela, perché alla fine io sono indipendente, non ho bisogno di avere questa persona vicino’”, precisa, facendo riferimento alla storia con Luca Vezil.
“E poi l’altra cosa che non ho mai fatto è guardare un uomo per la posizione economica o sociale che ha. Non ho mai avuto un ragazzo che mi pagasse qualcosa. La mia ultima storia l’ho avuta con un ragazzo che era più piccolo di me di quasi 9 anni. Figurati, lui faceva ancora lo studente, proprio perché è una cosa che non guardo mai in un uomo”, spiega ancora.
Appassionata di pole dance, Valentina, grazie a questa disciplina, ha imparato ad accettare il suo corpo: “E’ uno sport che a me ha dato tantissima autostima. Devi guardare il tuo corpo, non hai modo di scappare da quello che sei. Il dolore fisico è altissimo. Tu sei aggrappata a un palo solo con la pelle e la pelle brucia. Girando con il palo a testa in giù la nausea è fortissima, tu devi riuscire a superare molte sfide. A me piace l’idea di superare mio limite: lì vedi ogni difetto del tuo corpo, vedi ogni pezzo di cellulite e tu non ti focalizzi più su quella parte lì, ma solo su quanto il mio corpo sia stato in grado di fare quella determinata cosa”.
“Non avrò la gamba più magra del mondo, ma guarda cosa cacchio so fare. Perché comunque vedi il tuo corpo non più come un nemico, ma è un tuo amico, ti dà la forza. In quel momento il tuo corpo non lo odi, tu lo ami. So di non essere perfetta, ma io in quel momento mi amo”, conclude.

