Addio a Emma Bonino morta a 78 anni: la storica leader radicale si è spenta dopo il ricovero – Gossip.it

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  • Nei giorni scorsi era stata ricoverata in terapia intensiva a Roma per una crisi respiratoria, poi il trasferimento
  • Dalle battaglie per i diritti civili alla lotta contro il tumore: una vita vissuta sempre in prima linea

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E’ morta a Roma Emma Bonino, aveva 78 anni. La storica leader radicale si è spenta oggi, 11 settembre, dopo il ricovero dei giorni scorsi, seguito a una crisi respiratoria. Inizialmente era stata trasferita in terapia intensiva. Ieri, giovedì 10, era poi stata trasferita in una struttura privata. Lascia un grande vuoto nella politica italiana. Il dolore colpisce tutti, in special modo che per decenni ha seguito le sue battaglie e le ha fatte proprie.

“Emma ci ha lasciati ma non ci lascerà mai – si legge nella nota diffusa dai Radicali – Oggi non ci lascia soltanto la nostra leader, ci lascia una delle protagoniste più lucide, coraggiose e libere della storia politica del nostro Paese e del mondo libero“.

Nata a Bra, in provincia di Cuneo, il 9 marzo 1948, la Bonino era entrata per la prima volta alla Camera nel 1976. Da allora la sua vita è stata legata alle grandi lotte per i diritti e le libertà. Dall’aborto a quella contro la fame nel mondo. Dalla pena di morte alla difesa delle donne, fino all’impegno per la democrazia e per un’Europa unita.

“La sua vita – ricordano i Radicali – è stata una lunga lotta contro tutto ciò che nega le libertà: contro l’aborto clandestino, contro la fame nel mondo, contro la partitocrazia, contro l’infibulazione, contro il giustizialismo, contro i genocidi, contro ogni forma di autoritarismo”.

Nel corso della sua lunga carriera è stata anche ministra degli Esteri, commissaria europea e parlamentare europea. E’ stata pure una delle figure più note del Partito Radicale e, negli ultimi anni, di +Europa.

La sua vita è stata segnata anche dalla malattia. Nel 2015 le era stato diagnosticato un tumore al polmone, affrontato pubblicamente senza nascondere la propria fragilità, inaugurando, senza timore, pure la moda del turbante durante la chemio. Nel 2023 aveva annunciato la remissione della malattia. Negli anni successivi, tuttavia, aveva continuato ad avere problemi respiratori. “Non voglio prediche, voglio vivere così”, aveva detto parlando anche del suo rapporto con il fumo, che non aveva mai voluto abbandonare nonostante la malattia.

Fino alla fine, Emma Bonino è rimasta fedele al suo carattere: diretta, combattiva, indipendente, spesso scomoda, pronta però, sempre a difendere le proprie idee. “E’ questo il suo testamento: non è importante quante volte occorra perdere prima di riuscire a vincere e conquistare una libertà per tutti, scrivono ancora i Radicali. Ora, con la sua morte, resta la pena del lutto e il ricordo di una donna che ha fatto della libertà la sua totale ragione di esistenza.

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