- La diva della musica si è spenta oggi, martedì 25 agosto
- Soffriva di problemi di salute da tempo e lo scorso anno aveva perso l’amatissimo marito Carl Dean
- E’ stata una delle voci più importanti della storia della musica country, il suo patrimonio ammonta a circa 650 milioni di dollari
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Dolly Parton, leggenda della musica country e amatissima icona americana, è morta a 80 anni. La notizia è stata comunicata oggi, martedì 25 agosto, dalla famiglia della cantante, che non ha fornito dettagli sulle cause della morte.
A dare l’annuncio è stato il nipote Brian Seaver, con un video pubblicato sui social. “Mi chiamo Brian Seaver, figlio di Cassie Parton, e oggi rappresento la famiglia Parton e Owens nell’annunciare la morte di mia zia, Dolly Rebecca Parton Dean, sorella, Sis e Granny per una generazione e Gigi per la successiva”, ha detto.
Seaver ha ricordato anche il legame della cantante con il marito Carl Dean, morto nel marzo del 2025. “Dolly ha vissuto nella luce ed è tra le braccia di Gesù, sicuramente accolta da Carl, dai suoi genitori e da innumerevoli altre persone”, ha dichiarato.
La morte arriva dopo mesi difficili per Parton. Nel maggio del 2026 aveva cancellato un concerto a Las Vegas raccontando di essere sottoposta da anni a cure per i calcoli renali e di aver avuto problemi anche al sistema immunitario e digestivo.
Solo pochi giorni prima della scomparsa, la cantante aveva parlato della perdita del marito e della sua voglia di continuare a lavorare. “Anche se sto ancora guarendo, sto ancora lavorando!”, aveva detto. “Ho ancora così tante cose che voglio realizzare, quindi continuerò a lavorare finché potrò, per vedere tutto prendere vita”.
Parton e Carl Dean sono stati sposati per quasi sessant’anni, dopo essersi incontrati nel 1964. Il loro è stato un rapporto vissuto in gran parte lontano dai riflettori: Dean, infatti, ha sempre mantenuto un profilo estremamente riservato e raramente è comparso accanto alla moglie in pubblico.
Dolly Parton – che secondo alcune stime avrebbe costruito una fortuna da circa 650 milioni di dollari – lascia un’eredità musicale enorme: oltre 100 milioni di dischi venduti e 11 Grammy Awards, oltre a canzoni diventate celebri in tutto il mondo come “Jolene” e “9 to 5”. È stata anche attrice in film come “Fiori d’acciaio” e “9 to 5”.
Ma Parton è stata molto più di una star del country. Imprenditrice e filantropa, ha creato il parco Dollywood e una fondazione impegnata soprattutto nell’educazione dei bambini della sua terra d’origine, il Tennessee.
Negli anni è diventata anche una figura di riferimento per la comunità LGBTQ+, pur dichiarandosi apertamente cristiana. “Continuo a dire: se sei il buon cristiano che pensi di essere, perché giudichi le persone? Quello è il lavoro di Dio”, aveva affermato.
E con la sua consueta ironia aveva sostenuto anche i matrimoni gay: “Penso che alle coppie gay dovrebbe essere permesso di sposarsi. Dovrebbero soffrire proprio come noi eterosessuali”.

