- La sua migliore amica Patrizia Perrone condivide la foto tessera della showgirl 65enne, lei la ringrazia
- I maligni sospettano l’uso dell’IA, altri le sottolineano: “Avevi già i capelli tinti?”
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Alba Parietti, emozionata condivide uno scatto che le regala ricordi, ma i maligni non si fanno scrupoli. “Ritocchi pure le foto da ragazzina”, le sottolineano. Lei sbotta contro gli hatrer che l’attaccano per la foto in cui aveva 13 anni e replica.
“Grazie alla mia migliore amica d’infanzia Patrizia Perrone (la mia amica geniale) di aver condiviso questo ricordo. Avevo 13 anni: era una foto tessera di Patrizia P. Italy”, scrive la showgirl 65enne sullo scatto del 1975. I maligni sospettano l’uso dell’IA. “A 13 anni avevi già i capelli tinti?”, le scrivono. E ancora: “Le foto tessere erano in bianco e nero”. Uno affonda: “Si ritocca persino le foto da ragazzina, qui ci sono seri problemi davvero”. Alba contrattacca: “Tu hai problemi seri”.
La Parietti poi si sfoga in un lungo post. “La mia grande ambizione è essere la più stupida, ma stare tra persone molto intelligenti e non sentirmi la più intelligente tra gli stupidi. lo non riservo nessuna sorpresa, sono sempre stata coerente e fedele a me stessa. I miei difetti li mostro subito come in una sfida. I pregi li conservo gelosamente e li conoscono solo quelli che stimo e rispetto. Di tutto mi si può accusare ma non di mostrare un’altra me. Non lusingo e non mento mai. Perché non desidero piacere a tutti. Desidero continuare a piacere a me. E questo è un momento in cui sono particolarmente fiera della donna che sono: libera, allegra, dignitosa”, sottolinea.
“Qualcuno mi giudica perché metto i filtri? Mi giudica addirittura ‘ridicola’ per questo? Si chiama peccato di vanità – prosegue Alba – Ora provate a deridermi o giudicarmi per qualcosa che riguarda la mia etica, la mia coerenza, la mia integrità, la mia tenacia, determinazione, forza o morale, poi comparate la vostra alla mia e vediamo chi e’ davvero ridicolo. La vanità fine a se stessa, è una debolezza dandy, non è un peccato. L’invidia, la disonestà intellettuale, la stupidità e la cattiveria lo sono”.
L’artista chiarisce: “Detto questo questa foto non ha filtri, semplicemente virata a colori dall’intelligenza artificiale. Patrizia, che voleva regalarmi un sorriso , me lo ha dato davvero, si è scusata perché i capelli in realtà erano castano e qui sono rossicci. L’intelligenza artificiale ha prodotto persino le mie efelidi. Ero una bambina molto, molto carina e sensibilissima e, fin da quei tempi, le megere e le persone infette dal germe della cattiveria, ogni volta che avevo un sorriso, provavano a spegnermelo con azioni alle volte crudeli quanti stupide. Da qui la mia forza. La mia voglia di non darla vinta agli ‘stron*i’ a cui non si deve mai dare soddisfazione, ma lasciarli soffrire per decenni”.
Alba conclude: “Perché, nonostante tutto il male ricevuto, il bene di chi mi ha amato e la mia energia mi hanno regalato una vita un entusiasmo che dopo 52 anni da questa foto è la stessa. E io alla mia vita e chi mi ha capito e sostenuto sono grata, ma lo sono anche con quelli che con la loro cattiveria hanno fatto di me una donna forte e combattiva”.

