”Stavo morendo”: Asia Argento svela come la malattia l’abbia salvata anche se sa che non guarirà mai – Gossip.it

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  • L’attrice 50enne sull’alcolismo ammette: “So che c’è chi ci ricade dopo venti anni”
  • E’ tornata a brillare a Cannes, sulla Croisette, come protagonista di Death Has No Master

E’ profondamente cambiata, una donna diversa. Asia Argento è tornata a brillare a Cannes, sulla Croisette, come protagonista di Death Has No Master. Al Corriere della Sera l’attrice 50enne svela come la malattia l’abbia salvata. Stavo morendo, confida. Era vittima dell’alcolismo, adesso sta bene anche se sa che non guarirà mai definitivamente.

La pellicola è stata un dono: “Negli ultimi anni non ho avuto grandi opportunità. Ho continuato a lavorare perché è il mestiere che faccio da 41 anni e anche quello con cui pago il mutuo e mantengo i miei figli. Ma questo che mi è arrivato dal Venezuela e dal Canada è stato un vero regalo”.

Asia è calma, riflessiva. Fa meditazione da tre anni: “La pratica mi aiuta tanto, su tutti i fronti”. “Ho meditato molto prima di affrontare tutto il caos di Cannes. Ho talmente tanto rumore in testa”, ammette.

La Argento racconta: “Ho imparato tanto da quello che è successo, ho fatto errori enormi. Non ho ponderato i tempi, ho parlato senza riflettere, ho fatto gesti avventati. Ma quello che ho fatto ha avuto il suo tempo”. Parla anche di Weinstein, indirettamente: “Al 2017, e in quel momento si parlava di una cosa sola, o due. Oggi mi comporto diversamente, mi preservo di più. E per fortuna tanti dei miei sogni sono morti, oggi preferisco la realtà. Quando dormi è importante sognare, ma adesso voglio stare sveglia. Tutti parlano di seguire i propri sogni. Io dico: sogna quello che sei, sogna quello che sai e che puoi fare”. Vuole occuparsi della sua famiglia.

Ho visto tutti i miei errori. Ho fatto un’autoanalisi, cercando di non focalizzarmi su quello che mi hanno fatto gli altri, ma sulla mia parte – prosegue l’artista – Pensavo sempre ‘mi hanno fatto questo, mi hanno detto quello…’, invece ora vedo che ho sempre avuto il 50 per cento di responsabilità”.

Tutto è partito dalla decisione di dire basta col bere: “Se scegli di fare un certo percorso per salvarti la vita, sei costretta a vedere tutte queste cose”. Si è salvata dall’alcolismo: “In questi anni l’analisi, il buddismo, l’ayahuasca e altro ancora non hanno funzionato. Ma ho finalmente trovato quello che mi sta salvando, un giorno alla volta. E’ il percorso dei 12 passi, per affrontarlo devi essere disposta a guardare tutto quello che sei veramente. Stavo morendo. Ma invece di uccidermi, la mia malattia mi ha salvata perché mi ha portata alla via d’uscita. O meglio, non guarirò mai, ma adesso posso dire di essere una ex alcolista”. 

Asia è consapevole che ogni giorno dovrà applicarsi: “So che c’è chi ci ricade dopo venti anni… Ho atteggiamenti, paure, risentimenti che accomunano tutti gli alcolisti. E’ come quando hai il diabete, non guarisci mai. La soluzione è lavorare con i 12 passi e stare in contatto con persone che fanno il mio stesso percorso spirituale”.

Ha chiesto scusa a chi doveva, si sente libera e leggera. Da cinque anni lavora su se stessa e i figli, Anna Lou e Nicola Giovanni, 24 e 17 anni, hanno beneficiato del suo mutamento. E ha detto addio a Instagram e i social: Mi sono tolta, ormai non potevo più esprimere opinioni che scoppiava il finimondo. Un’attrice deve essere un mistero, come era una volta. Non mi faccio più foto, mentre prima passavo la giornata a mettere filtri. Sparire dai social mi sta aiutando a invecchiare con più dignità”. 

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