Susy Fuccillo da sei mesi senza il marito Salvatore: il dolore dell’ex ballerina di Amici e il ritorno alla danza per ritrovare la luce – Gossip.it

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  • La 36enne tiene insieme i pezzi, come racconta: la priorità rimangono, ora le tre figliolette
  • Torna il sala prove per cercare uno spazio che le curi l’anima e le svuoti la mente: “Non sono più la stessa”

Ci sono ferite che il tempo non cancella. Susy Fuccillo, ex ballerina di Amici, sta affrontando il periodo più difficile della sua vita dopo la scomparsa del marito. Salvatore Raciti è morto improvvisamente nella notte tra l’1 e il 2 dicembre 2025. Aveva soltanto 41 anni. Un malore improvviso lo ha portato via all’affetto della sua famiglia, lasciando un vuoto enorme nella vita della moglie e delle loro tre figlie: Cristina, nata nel 2018, Giordana, arrivata nel 2020, e la piccola Costanza, venuta al mondo nel 2024. A sei mesi da quella tragica notte, la 36enne ha deciso di condividere sul parole profonde e strazianti. Il dolore è enorme, lei si regala il ritorno alla danza per ritrovare la luce.

“Sei mesi fa, in questo preciso istante, perdevo la persona più importante della mia vita. Da quel giorno sopravvivo. Faccio ciò che devo fare, vado avanti, sorrido quando serve, tengo insieme i pezzi, ma nel frattempo qualcosa dentro di me è cambiato per sempre. Sto diventando un’altra persona: una persona che ha conosciuto un dolore che non avrebbe mai voluto conoscere e che guarda la vita con occhi diversi. Non so ancora chi sarò dall’altra parte di tutto questo. So solo che da quella notte non sono più la stessa, scrive Susy.

La perdita è devastante. A darle conforto è il ballo, la sua passione da sempre. Nei giorni scorsi è tornata in sala prove, scegliendo di condividere anche questo momento con chi le è vicino. “Ricomincio da qui. Si torna sempre nei posti in cui si è stati bene, e per me la danza è sempre stato uno di quei posti – svela – Non è mai stata solo un rifugio nei momenti difficili, ma ha fatto parte della mia vita nei momenti belli e in quelli più complicati, senza mai davvero lasciarmi. Anche quando sono stata ferma per anni, è rimasta lì, dentro di me. E forse è per questo che oggi ci torno, perché spero che anche in questo momento così difficile possa aiutarmi a ritrovare un po’ me stessa e quella luce che la danza mi ha sempre dato. Grazie a te Luca Barbagallo, la tua sala per me è sempre stata terapeutica. E grazie soprattutto perché in questo periodo non mi hai mai lasciata sola. Sei stato una presenza costante, un punto fermo. Questo non lo dimenticherò mai”.

Per Susy, oggi, la priorità resta quella di essere presente per le sue bambine, ma nel suo percorso di rinascita c’è spazio anche per quei luoghi e quegli amori che le hanno sempre regalato forza e serenità. La strada è ancora lunga e il dolore non scompare. Ma il ritorno alla danza rappresenta un primo passo verso una nuova normalità.

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