- L’attrice siciliana 57enne è senza filtri al Riviera International Film Festival
- “Sono felice di invecchiare. Perché il tempo che passa non è una perdita, è un dono”
Invecchiare non le fa paura. Venendo da una famiglia di quattro fratelli, confessa: “Avrei voluto tanti bambini”. Maria Grazia Cucinotta svela di essere andata in menopausa a soli 32 anni e non aver potuto realizzare il suo desiderio.
Sposata dal 1995 con Giulio Violati, madre di Giulia, nata il 9 settembre del 2001, l’attrice 57enne è senza filtri al Riviera International Film Festival e in una lunga intervista a Vanity Fair confida: “Sono felice di invecchiare. Perché il tempo che passa non è una perdita, è un dono. Arrivare a oggi, essere qui, poter parlare, poter condividere un momento così, è qualcosa che non è mai scontato. L’età, con tutto quello che porta, non è solo un numero o un segno sul volto: è esperienza, è memoria, è vita vissuta. A me fa paura la morte degli altri, quella sì”.
Sulla menopausa spiega: “Quando ho compiuto 50 anni ho festeggiato dicendo: ‘Non siamo da rottamare’. La menopausa, per certi versi, è anche la fine di una grande seccatura. Certo a volte non è una passeggiata, però fa parte della vita”.
La Cucinotta aggiunge: “In realtà sono andata in menopausa molto presto, a 32 anni, dopo la nascita di mia figlia, e all’inizio quasi non me ne sono accorta. Poi, dopo tutte le cure ormonali che avevo affrontato nel tentativo di avere un secondo figlio, a un certo punto ho deciso di fermarmi e di vivere questa fase così com’era. Ho imparato soprattutto a regolarmi con l’alimentazione: per esempio, se non ceni la sera eviti le vampate notturne”.
La famiglia numerosa le manca: “Avrei voluto tanti figli. Vengo da una famiglia di quattro fratelli e ho sempre sognato di ricreare quella stessa dinamica per mia figlia. E poi volevo che anche mia figlia non restasse da sola. E poi, semplicemente, mi piaceva l’idea di fare la mamma: è qualcosa che mi riempie la vita”.
Sulla figlia, laureata col massimo dei voti in Economia, Mariagrazia precisa: “Sono felicissima. E adesso sta lavorando anche a una startup molto interessante che si occupa di benessere digitale. E’ un progetto che coinvolge università e aziende, e l’idea è quella di creare un’app che aiuti a migliorare il rapporto con i social, quasi a ‘riconnettere’ le persone con la vita reale. Sono davvero orgogliosa di lei, perché ha scelto la sua strada in autonomia”.

