- Il cantante, ospite a La Volta Buona, commenta dopo le rivelazioni della 24enne nello stesso programma
- L’82enne rassicura la ragazza e ricorda quando anche contro di lui la gente puntava il dito
Al Bano, chiamato in causa, in tv parla degli attacchi alla figlia Jasmine per avere scelto accanto un fidanzato di origini straniere. E’ legata da qualche mese a un giovane stylist milanese, Haitam. “Mi chiamavano marocchino”, rivela. Il cantante torna indietro con la memoria e ricorda quando anche lui fu preso di mira dalla gente per il suo colorito olivastro.
“Ci sono rimasta malissimo, ho ricevuto commenti pessimi, non mi aspettavo una reazione simile”, aveva confessato solo qualche giorno fa la 24enne, sempre ospite a La Volta Buona di Caterina Balivo. L’82enne rivede le immagini. In collegamento con lo studio di Roma, dice la sua.
“Non conosco questo ragazzo”, esordisce Al Bano. Poi, rivolgendosi direttamente a Jasmine, le sottolinea: “Non ti preoccupare per il colore della pelle. L’importante è quando c’è della bella, forte e sana umanità, non sarai mai delusa. Non ti curar di loro, ma guarda e passa“.
Carrisi svela i tanti pregiudizi su di lui: “I primi anni mi chiamavano ‘il marocchino’ perché avevo la pelle scura, anche nel mio paese ero il moretto. Tutto è difficile se tu vuoi che lo sia, devi imparare a superare le difficoltà. Io ho un motto, dico: ‘io sono il problema per i problemi’”.
Jasmine guarda il padre in tv e commenta da casa: “Mi è piaciuto l’intervento di papà, il pregiudizio lo ha vissuto anche lui venendo dal sud a Milano. Gli odiatori nei confronti di Haitam non si sono fermati”.

