- La top model 42enne firma il prezioso documento e sorride raggiante, Alessandro Cutrera al suo fianco
- E’ orgogliosa del progetto con cui vuole prendersi cura, oltre che della malattia, della persona
Tailleur scuro elegante e sobrio e un sorriso felice. “Questo è solo l’inizio”, sottolinea. Bianca Balti dopo aver sconfitto il cancro lancia la sua fondazione Mind Your Cancer. Accanto a lei, per sostenerla e sostenere l’ambizioso progetto, c’è l’uomo che ama, il fidanzato Alessandro Cutrera.
La top model 42enne emozionata pone la firma sul prezioso documento a Milano. In un post e nelle sue Storie racconta tutto e scrive: “Oggi nasce la Fondazione MIND YOUR CANCER. Una Fondazione che vuole prendersi cura non solo della malattia, ma della persona: del suo benessere psicologico, della qualità della vita, del percorso, spesso complesso, che coinvolge pazienti oncologici e caregiver. Questo è solo l’inizio”.
“Durante il mio percorso oncologico, l’idea di poter fare qualcosa di utile è stata la forza che mi ha fatto andare avanti anche nei momenti più difficili – aggiunge Bianca – Oggi quella forza prende forma, con l’obiettivo di essere accanto a chi sta affrontando lo stesso cammino. Perché nessuno dovrebbe sentirsi solo“.
Ai giornalisti presenti la modella di Lodi sottolinea che tra gli obiettivi della fondazione ci sono la promozione del benessere psicofisico e della qualità della vita, lo sviluppo di una comunità di supporto e la realizzazione di attività formative e di sensibilizzazione, anche in collaborazione con istituzioni pubbliche, sanitarie e soggetti del terzo settore. Mind Your Cancer potrà pure erogare contributi a sostegno di iniziative già esistenti coerenti con le proprie finalità e si avvarrà di un comitato medico-scientifico per la valutazione e lo sviluppo delle attività.
“Si parla tanto, e per fortuna, di prevenzione e ricerca, perché la malattia prima di tutto bisogna affrontarla fisicamente, ma non bisogna trascurare l’aspetto psicologico. Io stessa a Los Angeles ho dovuto chiedere un supporto psicologico, perché l’ospedale non lo proponeva. Ho grandi aspirazioni, sogno in grande perché c’è tanto da fare a 360 gradi”, precisa entusiasta Bianca.

