“Non volevo firmare la liberatoria”: Rocco Casalino rinchiuso per ore in una bara vittima di Scherzi a Parte, guarda – Gossip.it

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  • Gli chiedono di fare un gioco di magia, ma succede l’impossibile e l’ex gieffino 53enne impazzisce
  • “Vi prego aprite, sono claustrofobico!”, urla l’ex portavoce e capo dell’ufficio stampa del Presidente del Consiglio

E’ anche lui tra i malcapitati dello show, vittima di Scherzi a Parte. Rocco Casalino rimane rinchiuso in una bara per ore. Urla, chiede aiuto, rischia di impazzire. In studio a Max Giusti, al timone del programma di Canale 5, confessa: Non volevo firmare la liberatoria. Il 53enne, ex portavoce e capo dell’ufficio stampa del Presidente del Consiglio, esce provato dalla malefica burla.

Rocco arriva con una amica ‘complice’ degli autori, in un locale a Milano per assistere a uno spettacolo di magia. Con lui c’è pure il fidanzato Alejandro, pure lui è al corrente di tutto. I tre si divertono. A un certo punto dello spettacolo, però, il prestigiatore sul palco lo chiama per renderlo partecipe nel suo spettacolo e gli chiede di entrare in una bara. Tutto procede, col pubblico che lo applaude. Casalino, titubante,  si presta al gioco, ma alla fine c’è un problema tecnico non di poco conto: la bara in cui è non si apre più

Ragazzi sto male, vi prego, sono claustrofobico. Mi sta salendo l’ansia. Aprite questa cosa, sono in una cassa da morto, vi prego”, urla l’ex gieffino. Sta impazzendo, soffre gli spazi angusti e quello in ci si trova è davvero ristretto.

Si fa tardi, arriva il proprietario del locale che, dato che lo spettacolo si è concluso da tempo, chiede di portare fuori la bara con Rocco dentro, perché se dovessero arrivare dei controlli sarebbe un vero problema. Casalino grida: “Non mi portate fuori!”. Viene addirittura trasportato su un mezzo utilizzato dalle pompe funebri. Se è uno scherzo, è uno scherzo stupido, sottolinea il giornalista, che ha cominciato a capire delle troppe strane coincidente che avvengono.

“Aiuto, questi qua sono degli imbecilli”, continua a urlare Rocco, esausto. Poi la bara viene parcheggiata in un parco pubblico in piena notte. E’ tutto pazzesco. Alla fine Rocco viene liberato. E’ imbufalito e annientato dalla prova che ha dovuto subire.

Lo scherzo è stato fatto a febbraio. Rocco con Giusti commenta: “Non solo faceva freddo, ero preoccupato perché mi ricordavo di uno scherzo fatto qualche anno fa, dove avevano lasciato la persona quattro, cinque ore, dal mio punto di vista non c’era nulla, perché non c’era niente di registrato, quindi pensavo che sarebbe durato cinque-sei ore per farmi impazzire, invece è durato un paio d’ore. Poi urlavo perché c’erano delle case vicine, quindi pensavo se urlo qualcuno mi sente. E’ stato brutto. Al punto che ha pensato di non firmare per far sì che potesse essere mandato in onda.

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