- La cantante e attrice, 74 anni, è stata protagonista del monologo de ‘Le Iene’ domenica 1 marzo
- Ha spiegato che la sua casa è “una specie di arca di Noè”, convive con moltissimi animali
- Poi ha fatto una riflessione sul termine “animalista”
Romina Power ha rivelato che la sua casa è “una specie di arca di Noè” e ha poi spiegato perché è da moltissimo tempo animalista.
La cantante e attrice – diventata famosa in Italia e in mezzo mondo insieme all’ex marito Albano Carrisi, con cui ha formato una delle coppie più in vista dello spettacolo per decenni – è stata ospite de “Le Iene”. Domenica 1 marzo ha fatto un toccante monologo riflettendo sulle indicibili sofferenze che vengono inflitte dall’uomo agli animali.
Parlando della casa in cui vive – si ipotizza che faccia riferimento alla sua abitazione in Puglia, che però non è vicino alla tenuta di Al Bano a Cellino San Marco, come qualcuno aveva scritto – ha rivelato il numero degli animali con cui convive: “Tre cani, una gatta con cinque cuccioli, tre galline, novantacinquemila api, rane e pesci rossi. La mia casa è una specie di arca di Noè”.
“Sono un’animalista da sempre, da molto prima che fosse una moda”, ha sottolineato.
“Essere animalisti non è un superpotere e non è nemmeno contagioso; l’empatia lo è. Perché se tutti conoscessero le torture ignobili che gli animali subiscono per mano dell’uomo, diventerebbero tutti animalisti all’istante”, ha affermato.
Secondo Romina, 74 anni, per molti è più facile ignorare che vedere cosa accade veramente: “Ma preferiamo non vedere, preferiamo ignorare quella sofferenza. Se guardata in faccia, farebbe sentire un po’ male anche noi”.
Per lei il termine “animalista” è un’etichetta sbagliata: “L’empatia è una risorsa che va coltivata, insegnata, trasmessa. Se il dolore di un animale diventasse per tutti inaccettabile come quello di una persona, non ci sarebbe bisogno nemmeno di una parola, un’etichetta. Dire ‘animalista’ vorrebbe dire soltanto essere umani”.
“Perché rispettare gli animali vuol dire rispettare ogni essere vivente. Un’abitudine che purtroppo nel mondo, in questo periodo storico, sembra essere sempre meno in voga. Penso alle guerre vicino a noi, penso a quello che succede negli Stati Uniti, il mio paese”, ha proseguito.
“Essere animalisti per me significa auspicare più rispetto per tutti gli esseri viventi, incluso l’animale più pericoloso: l’uomo”, ha concluso.

